13/06/08

The importance of being No One

Da un ministro, di questi tempi, non è che ci si aspettasse molto. Ma almeno che si occupi degli affari preposti al proprio dicastero sembrava il minimo, e invece Angelino Alfano non riesce nemmeno a fare il minimo sindacale per essere preso sul serio. Intendiamoci, va a Porta a Porta, a Matrix e simili a sbrigare quella che è ormai la mansione principale dei ministri, parla pubblicamente e ultimamente sembra anche vivere i suoi quindici minuti di celebrità. Ma questa volta si vede facilmente il trucco, molto più che col suo predecessore (non parlo di Mastella, intendo Castelli).

Comincio dall'inizio. Quando dopo le elezioni si faceva tutti assieme il totoministri le preoccupazioni maggiori erano per i ministeri chiave dove c'era maggior pericolo di deriva "Berlusconiana" dell'operato di governo, ovvero Giustizia e Telecomunicazioni. Si temeva che qualche vecchia volpe prendesse quei posti in una legislatura dove difficilmente si sarebbero incontrati ostacoli, anzi, in qualche maniera lo si dava per scontato e ci si preparava al peggio. Per questo inizialmente ha un po' spiazzato la decisione di mettere un mezzo sconosciuto alla giustizia e accorpare le telecomunicazioni con lo sviluppo economico di Scajola. Ma come, si pensava, questo governo non ha intenzione di intervenire con forza su questi due settori? che forse Berlusconi si accontenta di mantenere lo status quo visto che di certo non lo schifa? c'era un po' la sensazione di un malato di Aids che sopravvive a un incidente. Che non sarà il massimo della vita, ma uno impara ad accontentarsi.

E invece Mr B ha già scoperto il bluff: il ministro della Giustizia è lui. Altro che Alfano (che a momenti manco sapeva di che parlava il decreto sulle intercettazioni), viene tutto deciso da altre parti e il giovine pseudoministro siciliano piazza, un po' come Gasparri nella scorsa legislatura, ma con meno sex appeal.

E se lo può permettere, Angelino, perchè lui non è nessuno. Non ha grossi elettori da soddisfare, interessi da seguire, un nome da far valere. Perchè sporcare la "fedina politica" di qualche Grande Fedelissimo con operazioni spregiudicate come quella che Mr B ha tentato in questi giorni? ora si sa che ha fatto tutto lui, ma provate a chiedere alla gente tra qualche mese. Si ricorderanno a malapena del fatto, e lo attribuiranno al ministro. Ci avete fatto caso che Mr B sembra voler decidere tutto lui? ecco, non vi fate ingannare: vuole proprio decidere tutto lui. Per questo i ministri in forza al popolo delle libertà sono uno più scalcinato dell'altro (eccezion fatta per Tremonti che è effettivamente pericoloso), perlomeno nelle materie di principale interesse berlusconiano. Volete la prova? le Pari Opportunità, praticamente il grimaldello per aprire la cassaforte di consensi clerico-bigotti, in mano alla Carfagna (ora riuscite a spiegarvela, vero?).

Poi dicono studia e diventa intelligente sennò non diventerai nessuno, al giorno d'oggi conviene diventare un nessuno, ditelo alle vostre madri.

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