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13/01/09

(feat. Radio Digi One) L'oroscopo del paguro

È Gennaio e, inaspettatamente, comincia l'anno nuovo. Ogni anno però, la cosa che più mi stupisce è il perseverare di quasi tutte le fonti d'informazione (giornali, radio, riviste, siti internet), anche quelle che dovrebbero in teoria essere più serie, esenti da superstizionismi come appunto gli oroscopi o le religioni, nel fornire al lettore della strada (o dell'ufficio) oroscopi su oroscopi. C'è chi lo fa tutto l'anno, è vero, ma i primi di Gennaio sembrano essere un appuntamento obbligato per questo genere di cose. Per questo ho scandagliato un po' nel mio archivio e, pescando qua e là le parti meno legate a contingenze, ho fatto questo collage con i vari oroscopi che scrissi (in collaborazione con due amici) per una radio nella quale "lavorai" (ovviamente in maniera molto amatoriale e a titoo gratuito) qualche anno fa per un paio di stagioni. All'epoca io e altri tre amici tenevamo un programma di intrattenimento al sabato pomeriggio (più qualche telecronaca di partite in stile Gialappa's Band), che si chiamò prima Sabato Gran Varietà, poi Sabato Varietà Grande per una o due puntate, poi di nuovo Sabato Gran Varietà e l'anno successivo Sabato Italiano (mi pare). Io poi scesi a Bologna e pian piano la cosa si fece meno assidua anche per gli altri (ora credo siano rimasti in due, anzi, rispondimi nei commenti Oskar!), ma fu una bella esperienza e strappò più di una risata. Se non agli ascoltatori, quantomeno a noi.


Mazzo di carte
(dal 7 Marzo al 7 Marzo. Si, ci vuole culo per beccarlo)
Chi fa da se fa per tre, ciò non toglie che potreste trovarvi una ragazza...gli occhiali da vista costano.

Carte di mazzo (da lunedì a venerdì, feriali esclusi)
Venere ce l'ha con Marte, che si trova costretto a portare Plutone fuori a fare i bisognini. Dovevamo parlare di voi? oh, tutto bene, in fondo tutta quella gente vestita bene alle vostre feste non era mai venuta.

Sarabanda (speriamo mai più)
Enrico Papi, che era un po' che non si vedeva, sedurrà Saturno che lascerà Plutone in casa senza farlo pisciare fuori. Risultato? Venere dovrà candeggiare le tende del soggiorno, poverella

Pappafico (In provincia di Bergamo)
Scoprirete quanto una inutile statua di porcellana a forma di alano a grandezza naturale può donare gaudio e sollazzo, sul serio!

Cat Stevens (nelle vicinanze di Orvieto, e un paio di comuni in Val d'Aosta)
Avete mai pensato di andarvene di casa e farvi una famiglia? la plastilina ormai viene pochissimo.

Barbapapà (Tutto il mondo fatato tranne Arezzo)
Se andate in cartoleria state attenti agli astucci, c'è tantissima gente che ci lascia le penne.

Leopardo (la sera del dì di festa e giorni limitrofi)
Avventurarsi in un cunicolo ricolmo di api africane rivestito di miele può non essere così salutare come sembra,d'altra parte vi fornirà numerosi aneddoti da raccontare. A vostro nonno morto dieci anni fa.

Attrice consumata di Soap Opera (nata fra le 12:30 alle 14:30 dal lunedì al venerdì)
Il prossimo martedì vi sveglierete in un letto a tre piazze con a destra il vostro fidanzato e a sinistra suo padre che quindi diventerà il vostro amante, segue che il vostro fidanzato diventerà il vostro probabile figlio. Penserete a come uscire da questa situazione e vi accorgerete che è gia lunedì.

Deterrente (Settembre, Ottobre e Dicembre, e pure Marzo se mi gira)
Troverete la soluzione al problema che vi assilla da tempo e vi stupirete di non averci pensato prima. Probabilmente l'aver imparato a leggere e scrivere nel frattempo vi ha aiutato.

Caracalla (da martedì prossimo a l'altroieri)
è normale scegliersi dei miti da seguire, degli idoli da ammirare ed emulare. Ma proprio Malgioglio e la signora Coriandoli? le stelle disapprovano (e non solo loro)

Febbre (sabato sera, questa era facile)
chiamarsi Ernesto portà anche essere importante, ma equivale a parlare con sè stessi. Fatevi visitare da uno psicanalista, meglio se Giove sotto mentite spoglie.

Il re e la regina degli sfigati (nati durante baccanali fra capi scout)
Presi da un'insopprimibile frenesia e joie de vivre deciderete di compiere un’azione inconsulta, incontrollata, imprudente, azzardata, precipitosa, irriflessiva, cioè di iscrivervi a un corso di sinonimi e contrari.


21/12/08

Cultura pret-a-porter

È natale e siamo tutti persone migliori, o perlomeno ci proviamo. Per questo non ho intenzione di ammorbarvi nè con lunghe tirate sul Partito Democratico e le sue discussioni interne (anche perchè tanto vale aspettare per vedere se la Befana ci porta un segretario nuovo, di questi tempi) nè con apocalittiche analisi dell'azione di questo governo, per quanto pare che siano questi due argomenti a interessarvi di più, cari i miei lettori. Da ora fino a tutte le vacanze vorrei sfornare solo post leggeri, anche perchè è un periodo (avrete notato) in cui per vari motivi posto poco, e calo (di accessi) per calo vorrei sperimentare un poco già che ci sono. Ma veniamo al pezzo, nato un po' per scherzo ieri sera (e in fondo scherzo rimane).

Quante volte avete canticchiato "I'm singing in the rain" o sciorinato qualche monologo famoso? (se qui rispondete "stai parlando con me?" siete incredibilmente appropriati, bravi) ecco, ora vorrei sapere quanti di voi hanno visto quei film citati così spesso. Questa verve da citazione è qualcosa di più che una curiosità, e se fossi un capiscione di psicologia ci farei probabilmente qualche ricerca (chissà che la Capacchione non abbia scritto qualcosa a proposito) tanto per sapere se è una maniera per tracciare un ipotetico confine attorno a sè stessi e ai propri compagni di chiacchierata e delimitare così un territorio comune con tanto di senso d'appartenenza, oppure un esibizione di status ("ho visto/letto/ascoltato il tal oggetto culturale universalmente riconosciuto come figo" anche quando poi non è vero). Per fare due esempi veloci, poi chissà qual è la rotellina cerebrale che si muove in queste situazioni, ce ne sono così tante e si muovono così spesso in gruppo che è difficile poi decidere per una, a volte (carina la metafora del cervello come assieme di ingranaggi no? tutto sommato, e al di là della sua efficacia, è ancora la mia preferita).

Se ci pensate lo stesso meccanismo sta probabilmente dietro la recente deriva (auto)citazionistica del "mondo" televisivo, dotato ormai di un'autoreferenzialità impressionante, in tutti i sensi, tanto che esistono da tempo programmi televisivi che commentano altri programmi televisivi. L'esempio principe è Buona Domenica, che quando ero bambino io era un insieme colorato di intrattenimento a buon mercato e giochi a premi condotto da Marco Columbro e Lorella Cuccarini, mentre ora da quanto ho capito è praticamente fondato sulla logica del Talk Show di Costanziana memoria e si occupa di televisione e bassa politica (affrontata cioè con una mediaticità da far spavento).

Una cosa che posso fare però, da profano, è una lista di tutti quegli stralci di cultura che hanno preso la strana via della vita più citata che fruita:

-la canzone "Singin' in the Rain", dal film omonimo
-il monologo di De Niro in "Taxi Driver" (stai parlando con me?)
-svariati pezzi di "2001, Odissea nello Spazio"
-l'immagine della madeleine dalla "Ricerca del Tempo Perduto" di Proust
-"L'Idiota" di F. Dostoevskij, col titolo del quale si fanno innumerevoli battute che suonano argute (ho sentito qualcuno usare anche "Delitto e Castigo", ma con meno convinzione)
-"È la stampa, bellezza", da "Deadline USA", film del 1952 (in originale, peraltro, era un pochino diversa: “that’s the power of the press, baby, the power of the press”
-una marea di citazioni da film di Nanni Moretti che nessuno vede più da anni (su tutte "Mi si nota di più se vengo o se non vengo?" e "dì una cosa di sinistra!")
aggiunte (grazie ad asphalto):
-"bisogna cambiare tutto perchè nulla cambi" dal Gattopardo
-"Lottare contro i mulini a vento", immagine presa dal "DonChischotte" di Cervantes

e poi se mi ricordo ne aggiungo altre.

28/11/08

Biopalle, Bioballe

Forse non la prima ma comunque una delle prime regole di Internet è che ogni notizia apocalittica o messianica, prima di stupire, deve essere verificata a lungo. L'elenco delle bufale apparse sul web dalla sua creazione a oggi potrebbe riempire un enciclopedia, ed è bene per tutti trovare almeno una fonte autorevole per le verifiche del caso, dato che statisticamente, perlomeno durante il primo periodo, l'entusiasmo per l'ennesima grande invenzione contagia molta più gente di quanta non ne freni il dovuto scetticismo.

Il più famoso, autorevole e prezioso sito italiano del caso è il blog di Paolo Attivissimo, che puntualmente ha smontato (qui l'articolo) anche l'ultima fandonia dal sapore messianico pubblicizzata niente meno che da Beppe Grillo in carne e byte: la Biowashball. Questa miracolosa palla di plastica verde contenente palline di ceramica dovrebbe difatti, non si capisce bene se emettendo potenti raggi infrarossi (sic!) o emettendo ioni negativi (ari-sic!), permettere di lavare i panni a 30 gradi e senza detersivi, il che sarebbe effettivamente un bell'aiuto nella lotta all'inquinamento: sia perchè si eliminerebbe la diffusione di sostanze inquinanti come scarto dei lavaggi sia perchè si ridurrebbe di molto il consumo di energia elettrica. Il tutto è condito da un'altra chicca: per "ricaricare" la palla basterebbe un'oretta di sole al mese, e la durata dell'oggetto sarebbe addirittura di qualche anno. Tutto molto bello, peccato che, a meno che Biowashball non faccia come l'ormai proverbiale coleottero che non può volare ma non sapendolo vola (cosa che peraltro credo sia un'altra bella bufala), questa vera e propria "balla" non ha alcuna speranza di lavare davvero i vostri capi (al di là di quanto l'acqua di per sè non li lavi di suo, insomma, al di là di un curioso effetto placebo nella percezione del pulito). Paolo Attivissimo ha fatto qualche domanda in proposito a un chimico:

Può un oggetto di plastica e ceramica emettere raggi infrarossi, e per di più potenti?
No, non può, se non per l'ovvia emissione che hanno tutti i corpi che emettono calore. Emettere infrarossi ad alta intensità richiederebbe una sorgente di energia continua.

Possono i raggi infrarossi scindere una molecola d'idrogeno?
Possono farla bollire se sono alla giusta intensità. In realtà non è ben chiaro cosa faccia la molecola dell'acqua sottoposta ad intensi campi elettromagnetici. Per ora non ci sono studi accertati che parlano di infrarosso in grado di scindere l'acqua. In ogni caso si tratterebbe di intensità enormi, non generabili senza le strumentazioni adatte.

Il sito Biowashball.ch dice che "la Biowashball elimina i composti cloridrici nell'acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente". Come fa una palla di plastica e ceramica ad eliminare i composti di cloro nell'acqua? Dove li nasconde? E cos'è la "pressione superficiale"?
Esistono dei mezzi per eliminare il cloro dall'acqua, ma solo tramite l'uso di metalli o di particolari molecole organiche; non se ne vede, poi, lo scopo: i cloruri sono presenti dovunque, anche nell'acqua per la pasta. Al chimico non viene in mente nessun modo per poter tirare via il cloro con delle sfere di plastica e ceramica, ma finché non viene analizzata la Biowashball non si possono esprimere giudizi definitivi. La "pressione superficiale" non esiste. Sembra una brutta traduzione per indicare la tensione superficiale, che può essere effettivamente variata tramite i tensioattivi (presenti nei detersivi) per migliorare la miscibilità dell'acqua (o di altri liquidi) con altri solventi. Se la tensione superficiale diminuisce, aumenta il grado di "lavaggio" ovvero nel caso specifico l'acqua bagna e scioglie meglio le sostanze che normalmente non verrebbero sciolte. I tensioattivi sono il vero motivo per il quale i detersivi puliscono, il resto ha funzioni accessorie come antibatteriche, sbiancanti, eccetera.

Il sito Biowashball dice che "per preservarne l'efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un'ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica." Ha senso esporre al sole delle microsfere ceramiche per "rigenerarle"? Che cosa vuol dire?
Non vuol dire nulla. Il sole non può rigenerare nulla in questo contesto. Le sfere dovrebbero essere fotosensibili, quindi assorbire la luce e reagire in base ad essa ripristinando il sistema inizialmente presente e liberando tutte le "schifezze" assorbite. Insomma nulla si distrugge: anche ammettendo che il sole potesse rigenerare queste sfere (cosa che non fa) comunque butterebbe fuori in un colpo tutto quello assorbito durante il mese.

Senza contare che:

Un altro dubbio sulla serietà di questo prodotto è l'assenza, a quanto risulta fin qui, di un brevetto che ne tuteli il principio di funzionamento. Sui vari siti ufficiali non c'è alcuna indicazione di tutele brevettuale: ci sono soltanto alcuni "certificati" decisamente surreali. Il 17 novembre ho inviato una mail alla società che commercializza il prodotto in Svizzera (info@lfb.ch) e a quella che sembra essere la casa madre a Hong Kong (biz@biowashball.ch) chiedendo di fornirmi i numeri di riferimento dei brevetti che tutelerebbero l'invenzione. Finora non ho ottenuto risposta.

E tanto per concludere il prodotto viene venduto assieme alle famose coccinelle che dovrebbero bloccare le emissioni dei telefoni cellulari (misteriosamente senza impedire ai telefoni stessi di funzionare). Peccato che Grillo caschi a piè pari, e credo in assoluta buona fede, in queste che sono tra le più pure espressioni di una tendenza ciclica e ineluttabile della Rete: i tentativi di spillare soldi ai faciloni. Si fa tanto parlare di internet come fonte privilegiata (e non subordinata ai media "ufficiali") di informazioni e io sono assolutamente daccordo, ma aggiungo che questo privilegio costa ricerche e fatica. Forse chi si spaccia per paladino della Rete dovrebbe rendersene conto e rimboccarsi le maniche, una buona volta (soprattutto se fa da fonte autorevole per così tante persone).

28/08/08

Del meglio del vostro meglio

Per quel che può valere una classifica, da oggi e fino al 5 settembre si possono votare le nomination dei Macchianera Blog Awards 2008, e pare sia uno dei premi più ambiti del MondoWeb (tralaltro la premiazione sarà alla BlogFest che si terrà a Riva del Garda, la mia città, il 12-13-14 settembre). Voi penserete che io sia un furbacchione desideroso di voti, e invece no: io, che mantengo ancora intatto il mio buon gusto (beccati questa, Oskar :D) (comunque...dai, date un voto anche a lui), approfitto semplicemente dell'occasione per fare promozione a qualche blog che vi chiedo di votare, ma soprattutto di seguire.

Innanzitutto l'immortale Leonardo, probabilmente il miglior blog italiano. Credo veramente che questo geniaccio modenese sia una penna rubata a giornalismo e letteratura (come se non ne facesse già così), perchè raramente ho trovato tanta brillantezza, creatività e preparazione. Bene, questa è andata, ora però scendiamo dal paradiso e cerchiamo di limitare l'entusiasmo prima che sia scambiato per piaggeria.

La mia rivelazione di quest'anno è Qualcosa del Genere, blog satirico palesemente influenzato dall'opera di Luttazzi. Davvero, non facevo risate così luttazziane da...oh, aspetta, dall'ultima puntata di Decameron.

Un blog collettivo molto interessante è NoirPink, o perlomeno dal numero di post che sforna credo (spero) proprio sia collettivo, tratta un po' di tutto, con particolare interesse al mondo gay-trans-etero-quant'altro e ovviamente ai temi legati alla presunta laicità dello Stato.

Per quanto riguarda il cinema consiglio a tutti di leggere Movie's Home, dotato di recensioni non solo complete, ma geniali. Finalmente un blogger che critica i film in maniera completa e visibilmente "saputa". Il fatto che non scriva niente da un po' e l'ultimo post sia la clip di "The End" tratta da Apocalipse Now mi fa temere il peggio, ma ancora non dispero.

Tanto per fare almeno un pochino il paraculo aggiungo due blog ai quali questo blog è legato, ovvero SocialPolitik e Ipersfera. Non lasciatevi ingannare dalle circostanze nelle quali li linko, sono davvero due ottimi blog e meritano tutta la vostra attenzione.

A chiudere aggiungo il conosciutissimo VoglioScendere, l'ormai irrinunciabile blog di Zoro, l'ormai mitologico ( ma sempre attualissimo) Brullo Nulla, l'utilissimo Che dicono di Noi, raccolta di articoli di stampa estera sull'Italia e The Right Nation, che sarà pure di parte politica avversa alla mia, ma fa un gran lavoro statistico. Può bastare? ovviamente se vi resta qualche casella vuota e mi ci potreste incastrare, non pensate di offendermi nel farlo :)

p.s. tanto per chiudere col mio blog, ho scovato l'altro ieri questo tool carino leggendo il quale si viene a sapere che varrebbe quasi 4000 dollari...in 5 mesi scarsi di "lavoro"? dove si firma?


My blog is worth $3,951.78.
How much is your blog worth?

19/08/08

L'insostenibile leggerezza di un pallone gonfiato

Sorpresa sorpresa: L'Italia sta andando male all'olimpiade di Pechino e, checchè ne dica Petrucci, non si può dare la colpa alla Cina versione cannibale che stiamo ammirando (nota bene: ammirando, si parla solo di sport ovviamente) in questi giorni. E' vero, anche Francia e Spagna sono messe male, e allora? sta di fatto che abbiamo meno medaglie (soprattutto d'oro) di quelle che ci aspettavamo, e non sono stati certo i cinesi a scipparcele. Tanto per elencarne qualcuna:

Igor Cassina: oro ad Atene e quarto oggi. Forse gli si poteva dare il podio, ma ha fatto vistosi errori nonostante un anno intero dedicato alle olimpiadi, e nonostante fosse osannato come certo vincitore. Davanti a lui un solo cinese, peraltro con una prestazione buona, ma battibile.

Aldo Montano: oro ad Atene, uscito agli ottavi con una brutta prestazione. Si è parzialmente riscattato col bronzo. Negli ultimi anni si è parlato di lui soprattutto per la storia con Manuela Arcuri, in pratica è diventato una piccola star (se non sbaglio è andato anche a un reality show). Davanti a lui, mi pare, nessun cinese.

Federica Pellegrini: da lei si aspettavano due ori e ne è arrivato solo uno. Sapete com'è andato perso quell'oro? Federica, credendosi imbattibile dopo mesi di celebrazioni, ha tirato dalla prima vasca, e nei 400 questi errori si pagano. Davanti a lei nessuna cinese.

Andrew Howe: presunto astro nascente del salto in lungo a livello mondiale, non si è qualificato per la finale olimpica. Negli ultimi mesi è stato celebrato come uno dei grandi atleti azzurri del futuro, guadagnandosi parecchie copertine. Davanti a lui nessun cinese.

E queste sono solo 4 delle medaglie d'oro perse, ad andare avanti se ne scoverebbero probabilmente altre, ma queste bastano per far risaltare l'immancabile (quando si parla di flop sportivi italiani) denominatore comune. Come fa Petrucci a non vederlo? il punto è che l'Italia esprime rarissimamente degli atleti eccezionali (alla Bolt o alla Phelps, per intenderci), e questo un po' perchè siamo un piccolo staterello da 60 milioni di persone, un po' perchè i privati investono praticamente solo nel calcio (e tralaltro in club infarciti sin dalla primavera da giocatori stranieri), e le briciole delle briciole sono quel poco di cui si devono accontentare gli altri sport. Il motivo per cui siamo irragionevolmente ben piazzati nel medagliere olimpico di tutti i tempi è che nonostante tutte le difficoltà nelle quali annaspa lo sport italiano c'è davvero tanta, tanta gente animata da una grande passione, disposta a sacrifici incredibili per allenare i nostri sporadici campioni. E ovviamente ci sono tanti ragazzi per i quali lo sport diventa una ragione di vita, capaci di trasformare giorni, mesi e anni di attrezzature scadenti e trasferte autopagate in prestazioni impensabili. Come per la nazione di calcio: non abbiamo grandi campioni, ma onesti pallonari che ogni tanto si ricordano che per vincere si deve sgobbare, e solo allora salgono sulla vetta del mondo.

Salvo che il meccanismo, poi, si rompe spesso, perlomeno in questi ultimi anni. E qui veniamo a quel denominatore comune di cui sopra, e si capisce anche perchè il fenomeno si è acuito in quest'ultimo quindicennio: quando uno dei nostri ragazzi diventa un Grande sulla scena mondiale scatta un meccanismo di inglobazione nel mondo dell'informazione spettacolo, che di fatto lo trasforma in una mezza calzetta. Dite che non c'è una relazione tra la conferma, per dire, della Vezzali e la sua totale assenza dalla scena mediatica? io ce la vedo eccome, invece. Questi atleti vengono considerati niente più che macchine da medaglia, dotati di una spessa membrana che isola la loro testa rincoglionita dalla vita sul palcoscenico dal corpo che deve produrre nuovi successi, capite anche voi perchè nel migliore dei casi stentano a riconfermarsi.

Ma Petrucci? Petrucci è il primo responsabile di questo ciclico scempio, essendo di scena al Coni dal '99. Lui per primo non ha mai tutelato un singolo atleta, nè si è mai sforzato di convincere uno di questi ragazzi a dedicarsi a quella passione che sola li ha portati, da atleti al massimo discreti, a livello mondiale. Sempre lui non ha mai fatto niente per promuovere altri sport a scapito del calcio, gallina dalle uova d'oro di troppi affaristi. E la cattiva notizia è che, nonostante tutto, è per il modo italiano di trattare lo sport l'uomo giusto al posto giusto.

11/08/08

Non fate i bambini, tornate bambini

Le Olimpiadi di Beijing 2008 sono belle da vedere, ben organizzate e appassionanti, guardatele. Seriamente, la varietà di discipline presenti, l'insolita passione espressa dagli atleti e certi commentatori (come il mitico Cassani) fanno riconciliare con lo sport, quindi perchè perdersi uno spettacolo del genere? considerata la penuria televisiva (in Estate poi...), sarebbe un vero peccato.

Ah già, il boicottaggio, i diritti umani, il Tibet...(come dire: la borghesia, il proletariato, la lotta di classe, cazzo!) giusto, giusto. Peccato eh? però per i diritti umani si combatte, sennò è inutile che ci mettiamo a fare i pistolotti sulla democrazia. Però è un peccato davvero...ma aspettate, allora dobbiamo fare la stessa cosa verso gli altri paesi trasgressori dei diritti umani, no? Io non sono un appassionato delle serie tv americane, ma la terza serie di Heroes l'avrei vista volentieri...e noi Italiani? intanto vi voglio vedere a boicottare dall'interno, ma ad ogni modo mica scherziamo in quanto a discriminazioni sociali e religiose. Dite che "si vabbè però la Cina di più"? ma questa non era una questione di principio? le questioni di principio mica si pesano sulla bilancia, tali sono sempre e comunque, indipendentemente dalla "quantità".

O credete che possa servire a qualcosa? Intendo, non vedere le olimpiadi, non mandare rappresentanti istituzionali, addirittura non mandare gli atleti? e invece non serve a nulla di nulla, tranne forse a mettere a posto, non so bene come, una specie di coscienza collettiva del paese. E io sono più per gli atti concreti, le questioni di immagine mi annoiano. Credete che ignorare il bambino cattivo di turno, fare quelli che "io con te non ci gioco", possa servire a placare le sue malefatte? andiamo, non ha mai funzionato da bambini, figurarsi quando si tratta non di provocazioni infantili quanto di una maniera di portare avanti la prima o seconda Superpotenza mondiale.

Ma allora manifestare le proprie idee non serve a niente?

Ma certo che serve, sciocchini, ma solo quando può cambiare le cose, o perlomeno in una maniera tale da almeno provarci, a cambiare le cose. Per questo ha senso (tanto per fare un esempio un po' datato) manifestare contro l'invio di contingenti italiani in Irak ma non ne ha il manifestare contro Saddam Hussein: nel primo caso si cerca di influenzare attivamente la politica di un governo che in teoria dovrebbe ascoltare il popolo sovrano (e che è comunque una democrazia, pertanto sensibile, si spera, al sentire della gente), nel secondo è solo una presa di posizione fine a sè stessa, tanto per mettere bene in chiaro a non si sa bene chi che si sta dalla parte dei buoni.

Volete sapere cosa si potrebbe fare di utile per sfruttare queste olimpiadi? Voialtri appassionati difensori dei diritti umani (mi ci dovrei infilare dentro, ma io tengo ancora troppo alla mia pelle, mentre voi parlate come se il martirio fosse una prospettiva allettante, dopotutto) prendete tutti un bel volo e andate a Pechino. Una volta li, visto che grazie alle olimpiadi la Cina ha qualche riflettore in più del solito puntato addosso e non può permettersi tutto quello che presumibilmente si permette di solito, tirate su una gigantesca manifestazione (cinesi scontenti ne trovate a palate, scommettete?), o qualche azione di boicottaggio seria, ma ai danni degli sfruttatori cinesi, non delle olimpiadi. E lasciate in pace chi vuole solo godersi un po' di sport ad alti livelli, nell'unica occasione in cui sembra ancora una passione e non un mercato.

Anzi, facciamo così: mentre aspettate il giorno della partenza per Pechino, nelle pause tra una seduta di pianificazione e l'altra, seguitevi qualche gara. Ce n'è per tutti i gusti, e sicuramente qualcuno di questi sport lo avete pure praticato (e al massimo c'è sempre il calcio), cosa vi costa sedervi un paio d'ore sul divano tra amici e guardarvi qualche gara? Io oggi sono riuscito ad appassionarmi di tiro con l'arco, ed è tutto dire. Le olimpiadi tirano fuori (e per quanto mi riguarda è l'unico grande evento sportivo che ci riesce) il bambino che c'è in noi, quello per il quale lo sport è davvero solo un grande gioco e alla fine vincono tutti, anche chi non sale sul podio. Ai suoi occhi, già essere li a giocare è un privilegio da vivere con gioia.

18/06/08

Raccontarsela, ma non riuscire a ignorare il calcio

Appena terminata la prima fase dell'europeo, forse non stona se smetto di fare l'intellettualoide noioso e ci scrivo sopra qualcosa (notate che c'è un tag nuovo: "Pianeta bifolchi", non vi offendete e siatene fieri! di essere bifolchi, intendo), d'altra parte la carne al fuoco è tanta. Credevate che non seguissi il calcio? A parte che sembra obbligatorio per un giovane esemplare di maschio italico (come sembra obbligatorio tifare la nazionale italiana), ho trovato anche per questi europei il mio motivo per farlo: le scommesse. Davvero, non credevo fosse così divertente scommettere sul calcio! peccato solo che io non sia un idiota o continuerei regolarmente, e invece dopo gli europei incasserò la vincita (finora circa 100 euro partendo da 10) e aspetterò la prossima grande manifestazione sportiva per non perdere soldi con singoli eventi, più rischiosi.

A proposito, il trucco sembra proprio essere quello di giocare molte partite con puntate basse ma smanettando con le quote e le scommesse multiple all'interno di una serie di partite collegate (come, perlappunto, in una grande manifestazione). Ad esempio l'altra sera ho giocato in una scommessa Croazia e Germania vincenti e in un altra Croazia e Germania vincenti ma pareggianti nel primo tempo, almeno una delle due era probabile e pagava abbondantemente i costi di entrambe le scommesse, "assicurando" una piccola vincita (in realtà quella sera ho fatto 90 euro). Una serie di piccole scommesse messe in coppia con le loro versioni un poco meno probabili assicura sul lungo periodo un ritorno più o meno assicurato, a patto di imbroccare una delle prime in modo da avere un gruzzoletto da spendere in queste scommessine senza estrarre troppi soldi dal proprio portafogli.

Ma andiamo oltre e parliamo anche di cose che interessano voialtri bifolchi (ormai la fase in cui si poteva scommettere con la sicurezza di uscirne con dei soldi è passata, d'ora in avanti non mi fido), e pure il bifolco che c'è in me, purtroppo sempre più rinnegato in vista di non si capisce ancora bene cosa.

Ma i mondiali li abbiamo vinti giocando così?

Si e no. Di certo non abbiamo giocato solo i supplementari con la Germania in quei mondiali, ma qualcosa di diverso c'era. Per carità, scarpari eravamo e scarpari siamo, ma ai mondiali ne eravamo consapevoli almeno, ed è proprio e su quella consapevolezza abbiamo costruito la nostra vittoria: correndo come degli idioti, sudando, mettendo in campo la voglia di giocare tipica del ragazzino povero che va a giocare al campetto e ci trova il figlio di papà con le nike e il completo dell'Inter. Al mondiale gli avversari li mandavamo a f a n c u l o (o ci mandavamo le sorelle, a seconda): ora i figli di papà siamo noi, e si nota. L'unica speranza della partita con la Spagna sta proprio nel fatto che gli spagnoli sono molto, molto più bravi di noi, e nel fatto che sono i vincitori annunciati (assieme al Portogallo, dai): con un po' di fortuna i nostri torneranno a essere i giocatori ignoranti che abbiamo visto in Germania, invece che continuare a studiare da primi della classe senza averne le capacità.

A proposito, sto cadendo nel vecchio tranello della prima persona plurale. Esattamente perchè dovrei tifare per la nazionale? no, sul serio, c'è qualche legame metafisico tra me e Buffon o tra me e tutti gli altri italiani quandi ci infiliamo una maglietta azzurra e gridiamo popopopo? Eppure viene dato per scontato. Viene ancora ancora compreso chi non segue il calcio (più compatito che compreso), basta che non si azzardi a vedere le partite o viene automaticamente arruolato tra i supporter della nazionale. E davvero, non ci può fare niente. A meno di tifare un'altra nazionale, ma in tal caso deve esibire il passaporto straniero o rischia il linciaggio (non che sia del tutto al sicuro se lo esibisce).

E nella fallace aritmetica del italiano+partitaazzurro=italianotifaazzurri ci ho visto cadere chiunque, dal più sbrigativo dei supporter da baretto al più colto ed eclettico uomo di cultura, faccio prima a contare le persone che non ci cascano. Perchè dovrei poter scegliere di tifare (come in effetti faccio/facevo) una squadra come l'Inter che è sostanzialmente priva per vocazione di una rappresentanza italiana consistente ma sarei vincolato dall'amor patrio ad amare 23 uomini mediamente stronzi che con me condividono perlappunto solo la nazionalità? Voglio dire, non credo che i giocatori stranieri meritino il nobel, ma i più cafoni (perlomeno tra i Big) sono i nostri.

Misteri della fede, nella Nazionale, s'intende.

Ma allora chi lo vince questo europeo?

Non l'Italia, mettetevi il cuore in pace (e cominciate a scegliere chi tifare). Squadre buone che hanno passato i gironi ce ne sono, squadre che possono vincere qualcuna in più (alla fine quasi tutte possono vincere, se ce l'ha fatta la Grecia), personalmente se mi fidassi punterei soldi sulla Spagna, che è decisamente troppo forte. Tralaltro diciamolo, se vogliamo dare una dimensione simbolica alle grandi manifestazioni calcistiche (non lo farei di mio, ma tanto qualcuno cederà all'irresistibile tentazione) Zapatero e compagnia meritano almeno tre europei e quattro mondiali.

Volete un altro pronostico? la Germania, che sono abbastanza sicuro batterà il Portogallo e planerà facilmente in finale. In effetti è l'unica scommessa che potrei ancora fare, devo trovare un'altra partita da accoppiarci. Non che la Germania sia una squadra particolarmente forte, ma una volta in finale (e fidatevi, in finale questi ci arrivano) non si sa mai.

Voi direte, e perchè il Portogallo no? andiamo oltre:

- il Portogallo non ha ancora trovato un attaccante centrale, e ormai siamo alla barzelletta: cosa vi costa naturalizzare a forza un tedescaccio qualsiasi? un bel marcantonio alto due metri e ignorante come un Bratwurst a cui affidare il compito di mettere in rete qualsiasi palla scagliata da uno dei tanti geni del calcio lusitani ci sarà pure, nascosto in qualche Birreria di Monaco magari. Stonerebbe un po' con quell'aria da eterni depressi tipica dei portoghesi, ma per una coppa si fa questo e altro.

- l'Olanda non vince perchè...oddio, non sarebbe nemmeno male come squadra, ma finora ha incontrato tre squadre che non sono di certo composte da fulmini di guerra. A occhio e croce non mi sembra all'altezza delle altre, e i migliori giocatori sono reduci da infortuni. E poi c'è ancora Van Bronckhorst sulla fascia, insomma, a tutto c'è un limite.

- La Russia ha pur sempre Hiddink in panchina, ma ci giocano dei comunisti atei materialisti. E a un certo punto un interventuccio divino non guasta, soprattutto quando si è la Russia e si deve giocare contro certe squadre.

- Croazia e Turchia fanno a gara a chi fa più ridere, oltre che a chi va in semifinale, mentre dell'Italia ho già parlato e no, non credo davvero che possano ricominciare a pensare da ignoranti. Quando uno diventa figlio di papà lo resta a vita.

Insomma, il calcio il calcio ma poi lo segui lo stesso

Mah, devo dire che belle partite non è che ne abbia viste tante finora (c'è da dire che le più belle, come la rimonta della Turchia, me le sono perse) e grandi stelle pochine. Sarà che l'europeo mi è sempre parsa una versione scolorita del mondiale , ma nemmeno questa volta mi sono entusiasmato nel seguirlo. Sto crescendo io o sta implodendo anche questo sport? Più probabile che stia crescendo io, rigettando forzatamente anche quelle cose buone dell'essere bifolchi, come l'entusiasmarsi sinceramente per un gol.

E mentre decido se questo post è più radical chic o più finto nostalgico, in pratica mentre decido per quale motivo odiarmi, rispondo anche alla domanda sottintesa dall'inizio del post: Si, l'ho scritto per aumentare gli accessi.