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27/12/08

Zeitgeist 2008

Finisce l'anno e oltre a Google un po' tutti si celebra il simpatico rito dello Zeitgeist, ovvero la lista delle chiavi d'accesso più frequenti o curiose al proprio sito. Qualcuno ci fa pure delle analisi, io mi limito a qualche risata e, semmai, qualche riflessione quando si tratta di mezzi di ricerca informazioni importanti come Google; per quel che riguarda questo blog è però più che altro una finestra su questo lato della barricata, sulla curiosità che io provo verso voi lettori, che non posso conoscere oltre ai commenti che sempre più spesso lasciate.

Per una serie di motivi mi è difficile quantificare, ad ogni modo le chiavi di ricerca di maggior successo sono quelle correlate al blog ("paguropagano", "inchesenso" ecc), quelle correlate a i testimoni di geova, quelle correlate a Fabrizio Cicchitto (sic!) e quelle correlate al concetto di "definizione operativa" (dev'esserci penuria di informazioni su internet a proposito).

Oracol'o'matic

Uno degli usi più comuni e scriteriati che si fa dei vari motori di ricerca (Google su tutti) è porgli domande, spesso come se ci si trovasse davanti a una persona in carne e ossa, fidando che nel guazzabuglio di risultati uno dei primi sia per puro caso anche autorevole; mi chiedo però come certe chiavi di ricerca possano aver portato su questo blog, forse i titoli dei post incuriosiscono e qualcuno clcica abbandonando la sua ricerca primigenia. A volte invece la ricerca sembra più il risultato di qualche trip da acidi, e in quel caso suppongo che il clic sia casuale (ma ringrazio questi allucinati lo stesso). Ad ogni modo, ecco le più strane:

- anselma dall'olio troppo belli (che abbia fatto una particina nel famoso film?)
- come morire (io capisco l'ignoranza, ma qui si esagera)
- cosa insegna realmente la bibbia?
- definizione vita (il giorno che ne avrò una buona ci scriverò un libro, non un post)
- a quanto deve essere gonfiato un pallone da calcio?
- annullamento del matrimonio civile se il coniuge e' omosessuale
- arpa d'or dei fatidici vati che vuol dire (bella domanda, vorrei saperlo pure io)
- battute spiritose su chi non crede in dio (arrangiatevi, io sono occupato a farne su chi crede)
- blog di gente con problemi (...)
- canti dialetto siciliano figliol prodigo
- cern andando male non si muore subito ma dopo 4 anni
- che cosa sostiene darwin?
- che cosa vuol dire ouverture?
- che cosa è un ologramma ? (non immaginate quanti facciano questa ricerca)
- che senso ha la nostra fede? (fidati, non vuoi saperlo)
- che significa non mettere il culo nelle pedate (qui rispondo seriamente: è un detto trentino a cui sono peraltro molto legato, significa non cercarsi guai inutili)
- che vuol dire quando mi prudono le orecchie (cancro, spero)
- chi è zingarelli?
- chiesa + divieti di accesso ai bambini (ma no ma no, al massimo si accede dal retro)
- coccinella secondo gli ingegneri non può volare (la mitica bufala! io la sapevo col coleottero)
- come scegliere una squadra di calcio a chi non se ne intende (geniale)
- connotati vasco rossi
- contatterò "per protestare" (con chi vuoi protestare? con Google? quelle virgolette mi inquietano...)
- contatto msn umberto zingarelli
- cosa ce che non va,con i testimoni di geova (ecco, poverini)
- cosa sono gli omosessuali (non riesco a trovare il video dei griffin che lo spiegava, peccato)
- cosa vuol dire infierire
- cosa vuol dire quando si sognano carabinieri
- cose da ridere per bambini il pagliaccio
- credo in dio ma frase di vin diesel (...ma con una frase di vin diesel fa tutto un altro effetto)
- cullo di ragazze tropo geovane (trip da acidi, ci metto la mano sul fuoco)
- culo torta mele adam
- dante alighieri e la caina (e la COcaina magari?)
- il papa nero
- basta, è ora di dire due paroline ai gestori di internet perchè forse è meglio chiuderla (indimenticabile sentenza di Maurizio Costanzo, per chi non lo sapesse)
- qualcuno pensi ai bambini
- le cazzate di gasparri (più che quelle cosa si può cercare di suo, in effetti?)
- barzellette 2008 pompino testimon
- basta soldi ai terroni (vai Google, pensaci tu!)
- basta è meglio morire
- argomenti a favore dei matrimoni omosessuali
- differenza tra una questione di etica e di principio
- differenze tra petizione dei diritti e grande rimostranza
- dite se sono efficaci gli appelli ai giovani al fine di evitare le stragi del sabato sera (questo Google lo interroga addirittura)
- episodio che testimonia la fede di dio
- film che si tratta di fumo (un altro trip sicuro)
- frattini + ictus (è un augurio?)
- i giovani di oggi idee sul diventare una rockstar
- il giovane gambero significa le parole della vocabolario (eh???)
- il messaggio che vuole dare l'autore del film juno (niente di molto interessante)
- in che senso? carlo (carlo è una firma o una risposta?)
- la teoria dell'evoluzione uomo bianco uomo nero
- numeri hard che non si pagano pure se ho 0 euro (prova qui)
- prova a fare un ritratto umoristico ma sempre tenendo un buon gusto di un amico (siamo arrivati alla richiesta di fare un ritratto, povero Google...)
- quadro rosso con riga blu
- questi americani
- quindici minuti
- razze umane e prestazione sportiva
- ridi se non basta per piangere
- rns la teoria del bing bang spiegato semplice (detto, fatto)
- scherzo telefonate di piangere
- significato di noi che (che?)
- signore mature che vogliono il cazzo,blogspot.com (ci hanno fatto un blog?)
- spermatozio masturbazione (questa è la paraphilia definitiva, soprattutto fa ridere lo spermatoZIO)
- testimoni di geova rovinano i matrimoni (pure questo fanno?)
- tema su l'importanza che nella mia vita rivestono hobbies e passioni
- tema: un fatto da ridere accaduto quest'estate (questi ultimi due sono studenti svogliati? raggiungiamo nuove vette di utilizzo browser!)
- vocabolario essere la nemesi di qualcuno
- padre pio comunista (questa è nuova)
- adesso sono papa (questa è la mia preferita; Ratzi, hai bisogno di qualche consiglio?)

28/11/08

Biopalle, Bioballe

Forse non la prima ma comunque una delle prime regole di Internet è che ogni notizia apocalittica o messianica, prima di stupire, deve essere verificata a lungo. L'elenco delle bufale apparse sul web dalla sua creazione a oggi potrebbe riempire un enciclopedia, ed è bene per tutti trovare almeno una fonte autorevole per le verifiche del caso, dato che statisticamente, perlomeno durante il primo periodo, l'entusiasmo per l'ennesima grande invenzione contagia molta più gente di quanta non ne freni il dovuto scetticismo.

Il più famoso, autorevole e prezioso sito italiano del caso è il blog di Paolo Attivissimo, che puntualmente ha smontato (qui l'articolo) anche l'ultima fandonia dal sapore messianico pubblicizzata niente meno che da Beppe Grillo in carne e byte: la Biowashball. Questa miracolosa palla di plastica verde contenente palline di ceramica dovrebbe difatti, non si capisce bene se emettendo potenti raggi infrarossi (sic!) o emettendo ioni negativi (ari-sic!), permettere di lavare i panni a 30 gradi e senza detersivi, il che sarebbe effettivamente un bell'aiuto nella lotta all'inquinamento: sia perchè si eliminerebbe la diffusione di sostanze inquinanti come scarto dei lavaggi sia perchè si ridurrebbe di molto il consumo di energia elettrica. Il tutto è condito da un'altra chicca: per "ricaricare" la palla basterebbe un'oretta di sole al mese, e la durata dell'oggetto sarebbe addirittura di qualche anno. Tutto molto bello, peccato che, a meno che Biowashball non faccia come l'ormai proverbiale coleottero che non può volare ma non sapendolo vola (cosa che peraltro credo sia un'altra bella bufala), questa vera e propria "balla" non ha alcuna speranza di lavare davvero i vostri capi (al di là di quanto l'acqua di per sè non li lavi di suo, insomma, al di là di un curioso effetto placebo nella percezione del pulito). Paolo Attivissimo ha fatto qualche domanda in proposito a un chimico:

Può un oggetto di plastica e ceramica emettere raggi infrarossi, e per di più potenti?
No, non può, se non per l'ovvia emissione che hanno tutti i corpi che emettono calore. Emettere infrarossi ad alta intensità richiederebbe una sorgente di energia continua.

Possono i raggi infrarossi scindere una molecola d'idrogeno?
Possono farla bollire se sono alla giusta intensità. In realtà non è ben chiaro cosa faccia la molecola dell'acqua sottoposta ad intensi campi elettromagnetici. Per ora non ci sono studi accertati che parlano di infrarosso in grado di scindere l'acqua. In ogni caso si tratterebbe di intensità enormi, non generabili senza le strumentazioni adatte.

Il sito Biowashball.ch dice che "la Biowashball elimina i composti cloridrici nell'acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente". Come fa una palla di plastica e ceramica ad eliminare i composti di cloro nell'acqua? Dove li nasconde? E cos'è la "pressione superficiale"?
Esistono dei mezzi per eliminare il cloro dall'acqua, ma solo tramite l'uso di metalli o di particolari molecole organiche; non se ne vede, poi, lo scopo: i cloruri sono presenti dovunque, anche nell'acqua per la pasta. Al chimico non viene in mente nessun modo per poter tirare via il cloro con delle sfere di plastica e ceramica, ma finché non viene analizzata la Biowashball non si possono esprimere giudizi definitivi. La "pressione superficiale" non esiste. Sembra una brutta traduzione per indicare la tensione superficiale, che può essere effettivamente variata tramite i tensioattivi (presenti nei detersivi) per migliorare la miscibilità dell'acqua (o di altri liquidi) con altri solventi. Se la tensione superficiale diminuisce, aumenta il grado di "lavaggio" ovvero nel caso specifico l'acqua bagna e scioglie meglio le sostanze che normalmente non verrebbero sciolte. I tensioattivi sono il vero motivo per il quale i detersivi puliscono, il resto ha funzioni accessorie come antibatteriche, sbiancanti, eccetera.

Il sito Biowashball dice che "per preservarne l'efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un'ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica." Ha senso esporre al sole delle microsfere ceramiche per "rigenerarle"? Che cosa vuol dire?
Non vuol dire nulla. Il sole non può rigenerare nulla in questo contesto. Le sfere dovrebbero essere fotosensibili, quindi assorbire la luce e reagire in base ad essa ripristinando il sistema inizialmente presente e liberando tutte le "schifezze" assorbite. Insomma nulla si distrugge: anche ammettendo che il sole potesse rigenerare queste sfere (cosa che non fa) comunque butterebbe fuori in un colpo tutto quello assorbito durante il mese.

Senza contare che:

Un altro dubbio sulla serietà di questo prodotto è l'assenza, a quanto risulta fin qui, di un brevetto che ne tuteli il principio di funzionamento. Sui vari siti ufficiali non c'è alcuna indicazione di tutele brevettuale: ci sono soltanto alcuni "certificati" decisamente surreali. Il 17 novembre ho inviato una mail alla società che commercializza il prodotto in Svizzera (info@lfb.ch) e a quella che sembra essere la casa madre a Hong Kong (biz@biowashball.ch) chiedendo di fornirmi i numeri di riferimento dei brevetti che tutelerebbero l'invenzione. Finora non ho ottenuto risposta.

E tanto per concludere il prodotto viene venduto assieme alle famose coccinelle che dovrebbero bloccare le emissioni dei telefoni cellulari (misteriosamente senza impedire ai telefoni stessi di funzionare). Peccato che Grillo caschi a piè pari, e credo in assoluta buona fede, in queste che sono tra le più pure espressioni di una tendenza ciclica e ineluttabile della Rete: i tentativi di spillare soldi ai faciloni. Si fa tanto parlare di internet come fonte privilegiata (e non subordinata ai media "ufficiali") di informazioni e io sono assolutamente daccordo, ma aggiungo che questo privilegio costa ricerche e fatica. Forse chi si spaccia per paladino della Rete dovrebbe rendersene conto e rimboccarsi le maniche, una buona volta (soprattutto se fa da fonte autorevole per così tante persone).

20/11/08

Epiloghi

Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca "aperti al futuro", ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalmente e scegliendo gli argomenti un po' a naso, spesso io di questi sviluppi non abbia occasione di parlare e se pure sono tutte informazioni facili da trovare e da ricevere per una volta voglio chiudere qualche vecchio file.

Dai più antichi ai più recenti:

Eluana Englaro è stata definitivamente, totalmente e senza alcun indugio autorizzata a spegnere anche il proprio corpo, facendo sì che possa seguire il destino della mente andatasene anni fa. Dopo la corte di Cassazione ora anche la Corte Europea per i diritti dell'uomo nega il ricorso alle svariate associazioni che si sono schierate sul fronte della lotta per la vita (che a dire il vero non corre fuori dalla clinica della Englaro, ma un po' più a Sud nel mondo, anche se nessuno li ha avvisati).

La Costituzione è sulla strada per essere salvata, dopo il vulnus del Lodo Alfano. Mentre si attende lo scontato pronunciamento in proposito della Consulta, Di Pietro ha già superato abbondantemente il milione di firme per il referendum abrogativo. È vero, si può discutere sull'efficacia delle battaglie referendarie in Italia, ma questa volta difficilmente si riuscirà a giocare la carta dell'astensione dato che il lodo lo vuole praticamente solo Berlusconi, e gli stessi elettori leghisti, per fare un esempio, potrebbero finire per votare l'abrogazione.

Riccardo Levi ha ufficialmente fatto una mezza retromarcia, assicurando tutti che i blog non sono il suo bersaglio. Con una chiarezza e un'apertura inaspettate (per un deputato Pd), Levi ha fatto sapere che prima di discutere il disegno di legge in Parlamento verrà tolto ogni riferimento in proposito e si aprirà una discussione per "riempire quello spazio" nell'ottica non di censurare ma semmai di valorizzare tutto ciò che la Rete riesce a produrre.

Villari non si dimetterà dal suo incarico, come tutto sommato era scontato facesse. Per quanto Berlusconi neghi anche solo di averlo mai incontrato, si intravede un piano sotto a questa vicenda, piano che in effetti qualcuno sostiene essere opera della "corrente" dalemiana interna al Pd (e sarebbe l'ennesima prova che D'Alema è il male, perlomeno un maligno minore). Nel mentre, il Partito Democratico da prova di cominciare a imparare quando fare la cosa giusta, espellendo Villari dal gruppo Pd al senato (e presumibilmente anche dal partito, se si può fare).

12/11/08

Secondo Levi

Ve lo ricordate Levi? non lo scrittore, il politico. Non ricordo bene che ruolo avesse, ma durante la scorsa legislatura propose un discusso progetto di legge che, a prenderlo in buona fede, avrebbe dovuto regolamentare il selvaggio mercato dell'informazione telematica. Alcuni, molti a dire il vero, insinuarono che si cercavano semplicemente di mettere sotto controllo anche le poche fonti di informazione libera rimaste in Italia, ovvero blog e simili. Com'è come non è, all'epoca tutto fu reso confuso dalla protesta dilagante e non si è mai capito bene cosa abbia fatto davvero sparire quel progetto di legge, e sicuramente la caduta del governo Prodi ha messo l'ultimo sigillo a un'idea un po' sospetta, sicuramente scritta da chi della rete non capisce molto.

Non si sa se per via di un'immedesimazione in Don Chisciotte, di un'illuminazione divina o della noia del pensionato, è notizia di questi giorni che Levi ci riprova con un nuovo e più aggiornato disegno di legge (che comunque non è scontato venga discusso a breve o addirittura in questa legislatura), senza che nessuno gli abbia chiesto nulla. È Daniele Minotti, sul suo blog, a svelare l'accaduto alla blogosfera, riportando i passi più significativi:

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
3. La presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi, fatti salvi i casi in cui tale applicazione sia espressamente prevista
“.

Soltanto con riferimento all’iscrizione al ROC che “rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa” (art. 8), si precisa che “sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro

art. 7: “l’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione è condizione per l’inizio delle pubblicazioni dei giornali quotidiani e dei periodici, e sostituisce a tutti gli effetti la registrazione presso il tribunale, di cui all’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte dei soggetti tenuti a tale registrazione in base al citato articolo 5 della legge n. 47 del 1948


Cerchiamo di capirci qualcosa. Secondo questo progetto di legge (che, ribadisco, per ora non è prevedibile se e quando verrà votato, nè se questo governo, anche se è prevedibile che sarà così, sarà o meno favorevole) un blog è decisamente un prodotto editoriale (art. 1), purtuttavia sarebbe escluso dall'iscrizione al ROC qualora non fosse il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro. Cosa significa organizzazione imprenditoriale? per quanto intuitivamente verrebbero da escludere praticamente tutti i blog italiani, Luca Spinelli su Punto Informatico sostiene (in maniera, per me, convincente) che

Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.

Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.


Insomma, la cosa si fa un po' più preoccupante. Non tanto per gli Adsense (che peraltro ho appena aggiunto sotto consiglio di un amico, anche se speravo uscissero pubblicità più utili), quanto perchè sembra che l'intenzione sia di colpire a tradimento con norme confuse. Il ragionamento di Spinelli dimostra come sia facile far rientrare nella definizione "attività di impresa" una larga varietà di pratiche alcune delle quali piuttosto comuni e "ingenue", quanto sarà semplice cogliere in fallo qualcuno? per quanto Minotti non veda ragioni per cui ci si debba davvero preoccupare di questa legge, quantomeno per ora, io temo che la vaghezza che lui critica sia più un'intento che un sottoprodotto dell'eventuale incompetenza legislativa di Levi. Sarebbe molto italiano, quantomeno.

Al di là di questo, già così com'è ridimensionerà di molto la possibilità di Grillo e tanti come lui di far circolare materiale più facilmente, a meno di iscriversi al ROC. Già, il ROC, ma cosa significa? Oltre alla prevedibile tassa da pagare, L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet "rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa" (vedi succitato art. 8), il che farebbe evidentemente scattare il ben noto meccanismo per cui con una semplice citazione in giudizio per danni miliardari si può intimidire chiunque, anche chi sta dalla parte della ragione (e vuole evitare guai, o semplicemente non può/vuole pagare le spese legali). Ammettiamo anche che l'intento sia cercare di instillare maggiori responsabilità in chi si prende la briga di pubblicare informazione fai-da-te, il risultato sarebbe decisamente più ampio e disastroso. Personalmente, quando e se mai questa legge verrà varata leverò gli adsense (se non lo farò prima) e starò attento a non "organizzare troppo" il mio blog, ma temo che molte persone agirebbero in maniera più radicale.

C'è poi la questione server all'estero. Ero effettivamente convinto che avere il server contenente tutti i miei post hostato in America bastasse a risolvere perlomeno la mia posizione (Travaglio e Grillo, per fare due esempi, usano server italiani), tuttavia pare che non sia così. Gli stessi Minotti e Spinelli, assieme ad altri commentatori del post, sembrano più o meno sicuri (anche qui, non si tratta di norme precise ma di interpretazioni giurisprudenziali probabili) che la cosa non sia minimamente d'ostacolo a chi volesse perseguire blog con "sede" in Italia. È un po' come quando beccano le società finanziarie con sedi farlocche alle Cayman, quella che conta è la sede dove effettivamente viene svolta l'attività in questione, che nel mio caso è perlopiù Bologna, Italia. In teoria non si capisce bene se questo sia un blog italiano, in pratica è molto probabile che chiunque possa denunciarmi per stampa clandestina (but don't try this at home!).

Sembra improbabile che ne esca qualcosa molto presto, tuttavia come lo stesso scettico Minotti avverte è il caso di tenere alta la guardia: se anche questo progetto di Levi è più confuso che pericoloso, l'attuale governo (che non ha nulla a che spartire con Levi, è bene ricordarlo) si è sempre dimostrato particolarmente sensibile, in negativo, al tema della libera informazione. Come a dire che questo è solo l'antipasto, probabilmente.

28/08/08

Del meglio del vostro meglio

Per quel che può valere una classifica, da oggi e fino al 5 settembre si possono votare le nomination dei Macchianera Blog Awards 2008, e pare sia uno dei premi più ambiti del MondoWeb (tralaltro la premiazione sarà alla BlogFest che si terrà a Riva del Garda, la mia città, il 12-13-14 settembre). Voi penserete che io sia un furbacchione desideroso di voti, e invece no: io, che mantengo ancora intatto il mio buon gusto (beccati questa, Oskar :D) (comunque...dai, date un voto anche a lui), approfitto semplicemente dell'occasione per fare promozione a qualche blog che vi chiedo di votare, ma soprattutto di seguire.

Innanzitutto l'immortale Leonardo, probabilmente il miglior blog italiano. Credo veramente che questo geniaccio modenese sia una penna rubata a giornalismo e letteratura (come se non ne facesse già così), perchè raramente ho trovato tanta brillantezza, creatività e preparazione. Bene, questa è andata, ora però scendiamo dal paradiso e cerchiamo di limitare l'entusiasmo prima che sia scambiato per piaggeria.

La mia rivelazione di quest'anno è Qualcosa del Genere, blog satirico palesemente influenzato dall'opera di Luttazzi. Davvero, non facevo risate così luttazziane da...oh, aspetta, dall'ultima puntata di Decameron.

Un blog collettivo molto interessante è NoirPink, o perlomeno dal numero di post che sforna credo (spero) proprio sia collettivo, tratta un po' di tutto, con particolare interesse al mondo gay-trans-etero-quant'altro e ovviamente ai temi legati alla presunta laicità dello Stato.

Per quanto riguarda il cinema consiglio a tutti di leggere Movie's Home, dotato di recensioni non solo complete, ma geniali. Finalmente un blogger che critica i film in maniera completa e visibilmente "saputa". Il fatto che non scriva niente da un po' e l'ultimo post sia la clip di "The End" tratta da Apocalipse Now mi fa temere il peggio, ma ancora non dispero.

Tanto per fare almeno un pochino il paraculo aggiungo due blog ai quali questo blog è legato, ovvero SocialPolitik e Ipersfera. Non lasciatevi ingannare dalle circostanze nelle quali li linko, sono davvero due ottimi blog e meritano tutta la vostra attenzione.

A chiudere aggiungo il conosciutissimo VoglioScendere, l'ormai irrinunciabile blog di Zoro, l'ormai mitologico ( ma sempre attualissimo) Brullo Nulla, l'utilissimo Che dicono di Noi, raccolta di articoli di stampa estera sull'Italia e The Right Nation, che sarà pure di parte politica avversa alla mia, ma fa un gran lavoro statistico. Può bastare? ovviamente se vi resta qualche casella vuota e mi ci potreste incastrare, non pensate di offendermi nel farlo :)

p.s. tanto per chiudere col mio blog, ho scovato l'altro ieri questo tool carino leggendo il quale si viene a sapere che varrebbe quasi 4000 dollari...in 5 mesi scarsi di "lavoro"? dove si firma?


My blog is worth $3,951.78.
How much is your blog worth?

09/07/08

Accosta un attimo

Magari qualcuno si aspetta che io mi metta a parlare della manifestazione di Roma, considerato che come un po' si temeva è stata buttata in caciara sul finire da Grillo. Nemmeno troppo dai, lui e la Guzzanti hanno usato parole un po' forti, ma importa davvero qualcosa? c'era tanta gente (e questo è positivo), sul palco c'è stato spazio per tutti e non credo dovrebbe importare se qualcuno ha alzato il tono un po' oltre la buona educazione, io per esempio mi sono un po' stufato di essere educato (ma poi di fronte a una folla, e alla mamma davanti alla televisione, tornerei un ragazzo a modo non crediate). Ad ogni modo io a Roma non c'ero (gli ultimi esami mi trattengono a Bologna) e di farvi il commentino di quello che si legge in giro, stasera, non mi va.

Oggi volevo scrivere un po' di questo blog, che circa tre mesi fa ho cominciato ad aggiornare con costanza nonostante la pagina fosse stata creata già qualche mese prima (c'erano un paio di post di prova, ora cancellati). Volevo, ma mi sono reso conto che sarebbe a) noioso per voi b) noioso per me c) Franco d) in controtendenza rispetto a come ho deciso di impostare il blog, e lì per lì non mi sembrava più il caso, finchè non mi sono reso conto di starmi prendendo troppo sul serio. Non so voi, ma a me l'idea di prendermi troppo sul serio (checché ne dica il mio coinquilino, che mi ha esortato a prendere questo blog perlappunto maggiormente sul serio) non piace per niente, sarà per via delle mie origini trentine ma mi sembra di sentire qualcuno che mi urla dietro "vèi zò dal figher!" ("vieni giù dal fico", per chi non capisse), riportandomi coi piedi ben saldati al terreno. E quindi, ricapitolando, devo parlare del blog. Credo.

Divagazione n.1

Voi ve lo ricordate quando sono usciti i primi blog? ecco, bravi, io no. Ricordo vagamente che mentre a casa mia arrivava l'adsl flat (e finivano le bollette salatissime del 56k) qualcuno ogni tanto tirava fuori questa storia che c'erano i famosi blogger, gente scaltrissima che faceva tremare tutti nelle direzioni dei Grandi Giornali (in Trentino no, se vai da un trentino e gli dici che ci sta gente scaltra che fa tremare i Grandi Giornali quello ti lancia lo sguardo che si riserva ai pazzi e poi riprende a leggere l'"Adige"), ma non si sapeva bene chi fossero, o perlomeno io e i miei amici eravamo troppo occupati a passare da Napster a WinMx, da WinMx a Kazaa e da Kazaa a eMule per preoccuparcene. La rete allora era solo una grande banca dati, e io non avevo ancora la fame di informazioni che mi sarebbe venuta dopo.

Crescendo e passando di classe in classe cominciavo a diventare più colto, i miei voti salivano (non di tanto) ed essendo da sempre portato per le materie umanistiche (anche se con un professore di Scienze che non avesse fatto per buona parte Chimica forse sarei finito a Biologia) saliva in me anche la voglia di scrivere e di tenere uno dei famosi blog (che nel frattempo erano sempre più famosi, parlo del 2002-2003 circa). Il problema però era (è?) che mi mancavano sia gli argomenti sia la capacità di scrivere in maniera piacevole da leggere, e capirete che non sono due cose da niente, perciò il progetto naufragò...una mezza dozzina di volte. Eppure sembrava così facile per gli altri blogger! loro si mettevano alla tastiera e raccontavano le loro vite, apparentemente così interessanti ma a guardar bene molto ordinarie, e io che avevo una vita scoppiettante (a paragone di alcuni di loro, perlomeno), non riuscivo ad aprirmi o a scrivere qualcosa. Più tardi trovai uno sfogo per la voglia di scrivere (un gioco di ruolo testuale on line che mi tenne occupato quasi 3 anni, più un paio di forum connessi, ma è un'altra storia), ma questa cosa del blog che non riuscivo a scrivere mi rimase dentro, come quelle vesciche che si formano in bocca: a un certo punto ti dimentichi di averle, ma prima o poi la lingua ci passa sopra ricordandoti il fastidio che provocano.

Intermezzo

C'è da dire che ho cominciato a seguire seriamente alcuni blog solo da qualche mese, ovvero da quando ho cominciato a seguire quello di un mio ormai ex coinquilino, riscoprendo sia il piacere un po' morboso di entrare per un poco nella vita degli altri in loro assenza sia quello di crearsi il proprio bar raccogliendo qua e là qualche fonte di dati e opinioni. E poi in tutto questo tempo (i 3 anni di prima) sono cresciuto, ho cominciato a diventare più consapevole del mondo in cui vivo e per il quale posso lottare, ho cominciato e ormai quasi finito l'università. Era forse così banale il problema? mi bastava accumulare qualche nozione e affinare un poco il senso critico? non lo so, ma ha funzionato.

Divagazione n.2

La colpa è di Berlusconi. Voglio dire, da quello che ho capito c'è una generazione che più o meno lo odia, gli attuali trentenni, una che più o meno lo ama, i ragazzini d'oggi, e io sto nel mezzo. Non nel senso che non lo odi, anche se forse lo faccio un po' più freddamente, ma nel senso che il rapporto che la mia generazione ha con Berlusconi mi è sempre sembrato più complicato. Credo non ci pensi mai nessuno, ma la mia è la prima generazione che ha avuto sempre davanti Berlusconi e che in qualche maniera è cresciuta con lui, ma allo stesso tempo l'ultima che ha ha un vivo ricordo di Mani Pulite e delle monetine a Craxi, della Democrazia Cristiana universalmente riconosciuta come ladra e mafiosa (oggi tira aria di riabilitazione) e con un po' di sforzo anche della caduta del Muro. In qualche maniera noi abbiamo sempre saputo che Berlusconi è un'anomalia, ma spesso ci sembra un'anomalia tutto sommato inevitabile, è un rapporto strano, che per molti non si risolverà mai in un giudizio vero e proprio.

Cresciuto in un ambiente un po' ovattato, la mia presa di coscienza politica è avvenuta a scoppio ritardato e alla fine gira che ti rigira sempre perchè Berlusconi stava davvero esagerando, forse un po' lo dovete ringraziare se vi piace questo blog (ma non fatelo con troppa convinzione). Col tempo ho studiato anche un po' di teoria politica, e sono arrivato al punto da comprarmi storie del pensiero politico come quella di Chevalier per il solo fatto di averla trovata a metà prezzo (e non costa poco nemmeno scontata), oltre a volumi e volumi di storia e di attualità. Forse sto pure cominciando a entrare nell'età dell'attivismo, vedremo, sarebbe quasi ora. Insomma, da un'entrata nel "mondo degli argomenti da grandi" impulsiva, dettata dal midollo spinale, ora riesco pure a sostenere conversazioni interessanti, credo.

Cosa dovrebbe uscire da tutto ciò?


Confesso che mi sono un po' perso, dov'ero rimasto? ah si, cosa vuole questo blog dal mondo (o più semplicemente da me). Beh, alla fine mi sono reso conto che non erano le nozioni e la capacità di scrivere a mancarmi, o mancavano ma non era importante perchè quello che mancava era la voglia di mettere la propria vita in rete. Me ne sono reso conto, perlappunto, quando mi sono fermato la prima volta che volevo parlare del blog (e quindi di me), ed è per questo che alla fine mi sono sforzato di fare oggi quello che non sono mai riuscito a fare, forse in una maniera che non avevo mai provato. Fateci caso, questo post parla di me ma non sembra davvero importante, e questo perchè ha anche altro da dire, dietro quella patina personale che sembra avvolgerlo. Per questo credo supererò il "complesso" che finora mi aveva fatto scrivere come se fossi un giornalista stipendiato da qualche testata un po' faceta, e comincerò a metterci anche un po' di me in questo blog. Anche per umanizzare una pagina che ha il difetto di sembrare, a volte, un po' "artefatta", freddina e forse un po' legnosa.

Dove voglio arrivare? da nessuna parte in particolare, ma credo che aumentare gli accessi sia sempre piacevole, soprattutto per chi scrive pezzi destinati, idealmente, a essere letti da altre persone. Per questo, forse, ultimamente mi sta prendendo la sindrome da blogger novellino. Ma passerà, passano sempre queste manie, l'importante è che io non perda la voglia di scrivere, perché quello serve soprattutto a me per mettere in ordine i pensieri e costringermi a riflettere su quello che accade, racimolando pazientemente i dati necessari a inventarsi una spiegazione soddisfacente. Ed è una cosa che viene meglio se si ha anche un pubblico, reale o immaginario, da soddisfare.

post scriptum

Siete arrivati fino in fondo? secondo il contatore sono 8524 caratteri, complimenti! io, per esempio, non ho voglia di ricontrollare quello che ho scritto.

07/07/08

Qualcuno pensi ai bambini

"Basta, ora dobbiamo dire due parole ai gestori di internet perchè forse è meglio chiuderla" (Maurizio Costanzo)

La libertà che accompagna da sempre internet potrebbe anche essere un problema, e in parte lo è, ma forse un disegno di legge per cercare di bloccare la pornografia non è davvero una soluzione. Bloccare la pornografia? e come si fa? non si fa, appunto, e allora stupisce che venga preparato un disegno di legge che sanzioni anche abbastanza pesantemente (fino a 5 anni di detenzione) chiunque voglia pubblicare una scena di sesso esplicito su internet. Più precisamente la legge vieta, curiosamente nello stesso capitolo (come se fossero la stessa cosa), sia la pubblicazione di materiale pornografico che la diffusione di messaggi volti ad adescare minori di 18 anni:

Art.1

1. E vietato istituire siti nella rete INTERNET i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente:
a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti;
b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati;
c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.
2. Chiunque viola i divieti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno
a cinque anni e con la multa da 2.500 euro a 50.000 euro.



Io credevo fossero già quasi tutte vietate quelle attività, quanto tempo mi rimane secondo voi? l'articolo 2 è ad ogni modo più interessante ancora:


Art. 2.

1. Il servizio di polizia delle telecomunicazioni [...] vigila sulla liceita e sulla moralita del contenuto dei siti della rete INTERNET accessibili al pubblico, dandone comunicazione all’autorita giudiziaria.
[...] `
3. L’autorita giudiziaria dispone l’oscuramento dei siti della rete INTERNET i cui contenuti sono palesemente illeciti o offensivi del buon costume o tali da attentare all’ordine pubblico.


A me quel "palesemente illeciti o offensivi del buon costume" spaventa un poco. Voglio dire, non intendo essere illecito o offensivo del buon costume per un sacco di tempo ancora, ma sono convinto che il primo passo verso la censura possa anche essere un passo piccolissimo, ma sufficente a cominciare il cammino. Nell'articolo 3 il colpo di scena: l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni può autorizzare la diffusione di siti della rete INTERNET i cui contenuti siano parzialmente simili a quelli vietati ai sensi dell’articolo 1, purche tali siti siano protetti da appositi codici di accesso, e così via nei capitoli successivi che promettono supporto attivo (corsi e assistenza di vario tipo) a chi volesse "mettersi in regola", apparentemente gratis e senza modificare i contenuti. A meno che quel parzialmente simili non nasconda un invito a modificare i propri contenuti finchè non diventano autorizzabili, e mi pare plausibile che sia così (se le parole hanno un peso e se conosco i miei polli).

Quindi, questo decreto sarebbe espressione di un bigottismo di ritorno con una spruzzatina di velleità censorie? c'è un'altra possibile interpretazione di questa legge, e vale la pena di tenerla a mente. Forse non tutti tra di voi lo sanno, ma in questo momento state leggendo un sito internet americano. Chiaro, io sono italiano e scrivo (perlopiù) dell'Italia in italiano, tuttavia questo sito è fisicamente in America: in pratica sto gestendo il mio hobby a un oceano di distanza. Faccio l'esempio di questo sito perchè Blogger è lampante per facilità di accesso e flessibilità d'utilizzo, e quindi? quindi questa norma, con tutta probabilità, non farà cancellare nessun sito internet, poichè data la facilità con cui oggi si può ottenere un dominio straniero si tratterà semplicemente di spostare i siti (peraltro forse penalizzando le concessionario di spazio web italiane, ma qui non saprei espormi perchè non conosco bene la situazione). Senza contare la marea di siti stranieri dedicati alla pornografia che sicuramente non verranno toccati da questa norma.

A onor del vero gli articoli successivi parlano anche di corsi per studenti delle superiori e sgravi fiscali ai tenutari di siti culturali, artistici o riguardanti materie di esami o concorsi, ma l'impianto generale della legge serve a poco più che a sparare in aria sperando di far venire giù il cielo. Il motivo? aspettate che arrivi il momento di discutere questa legge e vedrete che bel polverone mediatico si solleverà, e che bella figura farà questo governo con la Chiesa e chi gli ronza intorno, bigotti o opportunisti che siano (senza contare i litigi interni al Pd che si scateneranno).