Sull'intera faccenda "papi" in fondo mi basta linkare un mio vecchio pezzo (bello avere un archivio lungo, risparmia fatica) sull'importanza, da considerare con le pinze, della moralità nella politica (ricordo a tutti che in Italia non è reato fare del sesso consenziente con una minorenne sopra i 14 anni).
Il che non lo giustifica, sia chiaro, vorrebbe semmai spostare l'attenzione su altre cose che mi sembrano più importanti.
Tipo il caso Mills, l'unico avvocato al mondo ad essere stato corrotto da un non-corruttore.
Per dirne una.
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21/05/09
20/11/08
Epiloghi
Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca "aperti al futuro", ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalmente e scegliendo gli argomenti un po' a naso, spesso io di questi sviluppi non abbia occasione di parlare e se pure sono tutte informazioni facili da trovare e da ricevere per una volta voglio chiudere qualche vecchio file.Dai più antichi ai più recenti:
Eluana Englaro è stata definitivamente, totalmente e senza alcun indugio autorizzata a spegnere anche il proprio corpo, facendo sì che possa seguire il destino della mente andatasene anni fa. Dopo la corte di Cassazione ora anche la Corte Europea per i diritti dell'uomo nega il ricorso alle svariate associazioni che si sono schierate sul fronte della lotta per la vita (che a dire il vero non corre fuori dalla clinica della Englaro, ma un po' più a Sud nel mondo, anche se nessuno li ha avvisati).
La Costituzione è sulla strada per essere salvata, dopo il vulnus del Lodo Alfano. Mentre si attende lo scontato pronunciamento in proposito della Consulta, Di Pietro ha già superato abbondantemente il milione di firme per il referendum abrogativo. È vero, si può discutere sull'efficacia delle battaglie referendarie in Italia, ma questa volta difficilmente si riuscirà a giocare la carta dell'astensione dato che il lodo lo vuole praticamente solo Berlusconi, e gli stessi elettori leghisti, per fare un esempio, potrebbero finire per votare l'abrogazione.
Riccardo Levi ha ufficialmente fatto una mezza retromarcia, assicurando tutti che i blog non sono il suo bersaglio. Con una chiarezza e un'apertura inaspettate (per un deputato Pd), Levi ha fatto sapere che prima di discutere il disegno di legge in Parlamento verrà tolto ogni riferimento in proposito e si aprirà una discussione per "riempire quello spazio" nell'ottica non di censurare ma semmai di valorizzare tutto ciò che la Rete riesce a produrre.
Villari non si dimetterà dal suo incarico, come tutto sommato era scontato facesse. Per quanto Berlusconi neghi anche solo di averlo mai incontrato, si intravede un piano sotto a questa vicenda, piano che in effetti qualcuno sostiene essere opera della "corrente" dalemiana interna al Pd (e sarebbe l'ennesima prova che D'Alema è il male, perlomeno un maligno minore). Nel mentre, il Partito Democratico da prova di cominciare a imparare quando fare la cosa giusta, espellendo Villari dal gruppo Pd al senato (e presumibilmente anche dal partito, se si può fare).
21/10/08
Niente di nuovo dal fronte
Innanzitutto quello che è successo, visto che ho faticato a trovare tutto in giro (perlomeno finchè mi sono limitato a sfogliare i quotidiani): Travaglio è stato condannato, in primo grado e con sentenza non ancora pubblicata (ci vuole un po', e solo allora si potrà davvero capire perchè e cosa vuol dire), per aver diffamato Cesare Previti in questo pezzo (non linko direttamente l'archivio dell'espresso perchè io personalmente non riesco ad aprirlo per questioni di plugin mancanti, e non vorrei che altri fossero nelle mie condizioni) apparso sull'Espresso nel 2002. Di cosa si parla in quell'articolo? si parla dei presunti accordi elettorali tra la Mafia e Forza Italia nel 1994, alla vigilia delle elezioni politiche, e più in generale dei rapporti tra queste due "forze politiche" che un mafioso e in seguito collaboratore di giustizia, Luigi Ilardo, confidò al colonnello dei carabinieri Michele Riccio sussistere.L'articolo è ben scritto e non mi dilungherò quindi su questa vicenda, perchè quello che ora ci interessa è capire in che modo si potesse diffamare Previti in un articolo sui rapporti tra la Mafia e Forza Italia. A dire il vero mi vengono in mente un sacco di maniere per infilarlo in un pezzo del genere, ma in mancanza di prove nè io nè Travaglio, da quanto si legge nell'articolo, riteniamo sia corretto farlo: tutto quello che c'è su Previti è questo:
Quello che avrebbe potuto diventare un altro Buscetta (Ilardo, che nel frattempo è stato ucciso da due killer, dopo essere entrato nel programma protezione testimoni, poco prima del primo interrogatorio formale - NdP) non parlerà più. Una fuga di notizie, quasi certamente di provenienza "istituzionale", ha avvertito Cosa Nostra del pericolo incombente. Solo Riccio può ridargli la voce. Cosa che fa attraverso i suoi appunti tutti scritti con inchiostro verde e le testimonianze. Senonchè, nel marzo 2001, viene convocato nello studio del suo avvocato, Carlo Taormina, per una riunione con Dell'Utri e il tenente Carmelo Canale, entrambi imputati per concorso esterno in mafia. Riccio denuncia subito il fatto alla Procura di Palermo: «Si è parlato di dare una mano a Dell'Utri. Io avrei dovuto dire che l'Ilardo non mi ha mai parlato di Dell'Utri come uomo di mafia, vicino a Cosa Nostra». In più Riccio deve dimenticarsi la mancata cattura di Provenzano. In cambio gli viene promesso un aiuto per rientrare nell'Arma e per ottenere "la rimessione del mio processo". «In quell'occasione, come in altre, presso lo studio dell'avv. Teormina era presente anche l'onorevole Previti». Taormina ammette il colloquio ma nega quelle pressanti richieste al cliente. In ogni caso, Riccio cambia avvocato.
Tutto qui, vengono semplicemente riportate le parole del colonnello Riccio. Il problema? su quest'altro pezzo, questo di Mastellarini, ho trovato una spiegazione (si vedrà quando esce la sentenza, ad ogni modo): si sarebbe trattato, in pratica, di una "svista" da parte di Travaglio, che avrebbe omesso di aggiungere l'ultima parte del verbale di Riccio, ovvero "Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri", e sarebbe quindi un problema di virgolette: se Travaglio non avesse attribuito quella frase a Riccio (che in realtà la proseguì) sarebbe comunque risultata vera, ma non diffamante. Ora, volendo si potrebbe discutere che nemmeno così è una gran diffamazione (credo lo sia, ma sicuramente più vicina ai 500 euro di multa chiesti dal pm che agli 8 mesi più risarcimento inflitti dal giudice monocratico), si potrebbe anche diffidare di Facci (è lui, sul Giornale, a riportare il pezzo mancante del verbale di Riccio, io ad ogni modo gli credo) o addirittura attendere stoicamente la sentenza d'appello (e quindi qualche annetto ancora), ma ha importanza? forse le beghe giudiziarie di Travaglio dovrebbero interessare Travaglio, e noi in quanto lettori solo se mettessero in ombra la sua onestà professionale (e questo, con buona pace di Facci, non mi sembra il caso), visto che, banalmente, non lavora per noi. Qualcuno potrà pensare che il fatto dimostri la scorrettezza di Travaglio, per me dimostra solo una scarsa attenzione dato che, forse non ci si rende conto della cosa, il fatto che Previti frequentasse quell'ambiente sarebbe rilevante di suo anche senza attribuirgli ingerenze di qualche tipo.
Dispiace un po' che questo piccolo errore dia un appiglio per far scempio mediatico di Travaglio (credo che Facci e altri abbiano del vino d'annata in cantina per queste occasioni), anche se non cederò alla trappola di accusare Travaglio stesso (e fantomatica cricca) di aver creato una corrente di pensiero in cui l'immacolatezza della fedina penale è uno status quasi sacrale, e per il semplice motivo che questa corrente di pensiero non è mai stata creata. Per quanto difatti la vulgata voglia che ci sia una gang di censori pronti a fare la morale la questione non è altro che etica, ovvero secondo la regola d'oro: "se una persona compie un reato, a me interessa nella misura in cui quel reato mi tocca" se un politico viene condannato per aver preso tangenti forse non è il caso di votarlo, se un politico viene assolto o prescritto ma sono documentati rapporti con la mafia forse non è il caso di votarlo e se una persona viene condannata ma non viene rilevato nessun reato che sia indicativo di una inidoneità con le sue funzioni può benissimo continuare a svolgerle.
C'è poi qualcuno che sostiene come un politico debbe essere totalmente immacolato per poter rappresentare qualcuno, non sono daccordo ho già spiegato perchè, ma resta il fatto che fino a prova contraria Travaglio non rappresenta nessuno se sè stesso. Qualcuno può lamentarsi del suo modo di fare giornalismo, e già lo faceva, ma nessuno gli può imputare scarsa coerenza se continua a fare il suo lavoro come sempre, magari tornando (da qualche tempo sta buttandosi un po' troppo sul comico) a essere il gelido cronista di qualche anno fa .
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18/10/08
Nemmeno un giorno da Pecorella
Non ho ben capito perchè Leoluca Orlando sia così insostituibile alla commissione di vigilanza, per quanto trovi ovviamente grottesca la situazione creatasi con una maggioranza che vuole mettere il becco anche nelle (poche) prerogative dell'opposizione. Voglio dire, a un certo punto non ci si può nemmeno incaponire troppo su un nome e qualche personaggio altrettanto valente lo si troverà pure nell'Italia dei Valori, fermo restando che deve essere chiaro e pubblicamente lamentato che si è subito un torto. O non c'è forse una via mediana tra il darla vinta al Nemico e intestardirsi fino alla morte per sfinimento?Per questo vorrei che ora si lasciasse un po' perdere Orlando e si dicesse solo "no, Pecorella no", o se preferite "no, un indagato per favoreggiamento ai colpevoli della strage di Piazza della Loggia no", ma in alternativa anche "no, un ex-membro di Potere Operaio e del Partito Socialista no" oppure "no, l'ideatore di una legge che prevede l'inappellabilità dei proscioglimenti in primo grado di giudizio da parte dei pubblici ministeri no"; senza tenere da conto l'argomento che renderebbe la sua nomina più farsesca: è uno degli avvocati personali di Berlusconi e credo che sia praticamente a suo libro paga (se esiste una cosa del genere, un po' credo sia un'immagine retorica). Per ora ho sentito, da parte del Pd, solo generici proclami che per quanto sembrino effettivamente sancire un'irremovibilità lodevole eludono il vero punto della situazione e si rifugiano in perifrasi sinceramente inspiegabili; perchè non si riesce a parlare chiaro? si ha paura di qualche ritorsione? non sarebbe meglio per l'elettore o il possibile futuro tale sapere perchè il Partito Democratico si sta (giustamente) dimostrando adamantino su questo tema? a continuare così, temo, c'è il rischio di non essere capiti (nè, quindi, votati).
Per ora l'ipotesi Pecorella sembra perdere consensi anche a destra, ma non è un buon motivo per risparmiare forze su un tema decisamente importante: se Berlusconi comincia a infiltrare peones pure alla Corte Costituzionale, infatti, chi boccierà le sue leggi incostituzionali?è una delle poche cose che ci ha mantenuto a galla nei suoi governi, ora rischiamo di perdere anche questo salvagente.
26/09/08
la Costituzione sei anche tu
Il pm milanese Fabio De Pasquale ha sollevato oggi un'eccezione di incostituzionalità del lodo Alfano nel processo che vede imputato tra gli altri il premier Silvio Berlusconi per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. (fonte RaiNews24)Berlusconi sotto processo? ma non aveva ideato questa legge per ragioni puramente ideali, patriottiche quasi? bene, se qualcuno se l'è raccontata finora ora ammetta che c'era un motivo preciso (in realtà alcuni motivi, non è l'unico processo che lo vede imputato) per far approvare in fretta e furia il Lodo Alfano, e se ben ricordate Mr B arrivò addirittura a "ricattare" il presidente della Repubblica con l'ormai mitologica legge blocca-processi. Archiviato anche per i più scettici che questa è una legge fatta ad hoc per Berlusconi, c'è qualche ragione per cui dovrebbe rimanere al suo posto? pensateci bene, perchè la Costituzione è una carta pericolosa da scartare, visto contiene tutte le nostre libertà fondamentali (e si sa dove si finisce facendo il primo passo verso il baratro, il secondo rischia di essere già caduta libera).
Uno dice vabbè, ma potremmo cambiarla questa costituzione, è vecchia, è inadeguata. Passi, ma per cambiarla ci vogliono i 2/3 del parlamento oppure un referendum popolare, e in un paese dove può governare il 45% degli aventi diritto al voto (che poi non credo sia nemmeno il 40% degli italiani effettivi), e dove i governanti sono espressione di clientele e lobby d'affari credo che una norma del genere vada salvaguardata con le unghie e con i denti da parte di noi cittadini. E con noi intendo anche te, anonimo forzialiota/leghista/ex-missino. Davvero vogliamo abdicare anche alla intccabilità (parziale e regolamentata, s'intende) della Costituzione? l'ho detto prima e lo ripeto: contiene tutti i nostri diritti fondamentali. È più importante di come ce la raccontano nei discorsi pubblici, quando diventa poco più di una bandiera da agitare.
Un altro (Ghedini) dice: si, ma se Napolitano ha detto che andava bene al tempo, e diceva di farlo tenendo presente solo la sentenza del 2004, allora va bene, non è incostituzionale. Ma secondo voi Ghedini da che parte sta? indizio: è il legale di Berlusconi e lo sta difendendo in questo processo. Ora, intanto il presidente della Repubblica non è il padrone della Costituzione (per fortuna) e il Lodo Alfano non ha affatto risolto le problematiche che la consulta aveva sollevato nel 2004, inoltre si capisce come Napolitano abbia lasciato passare quella legge a) per via del ricatto sulla blocca-processi b) ammaliato dal famoso e ormai chimerico dialogo. Possono queste due deboli motivazioni infrangere il muro dell'articolo 3?
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Questo è quello che perderemmo se si cedesse nuovamente al ricatto, pensiamoci bene.10/09/08
Nessuno vilipendi Caino
Ogni tanto uno se lo scorda che in Italia ci sta il concordato, per fortuna qualche solerte pm ce lo ricorda proprio in questi giorni, chiedendo l'autorizzazione a procedere (senza che vi sia stata querela) contro Sabina Guzzanti per vilipendio alla figura del pontefice Ratzinger. Ve la ricordata la grande offesa? La Guzzanti aveva osato prospettare uno scenario post-mortem nel quale il Papa sarebbe finito all'inferno, girone dei diavoli sodomizzanti (pene nel vero senso della parola insomma), un atto così scriteriato che finora solo quel cialtrone di Dante Alighieri aveva osato. Eppure guardate la foto qua accanto, non vi sembra così angelico il piccolo Joseph? pensate che possa mai peccare, anche solo col pensiero? oddio, forse di omissioni ci da un po' dentro, in effetti, ma se non si è papi per ricevere un occhio di riguardo dai buttafuori del Paradiso, non mi viene proprio in mente un altro motivo.Ora, se vi sembra che io mi sia limitato a qualche innocente battuta nello sfottere il papa sappiate che, a mio parere, se è punibile la Guzzanti sono punibile anch'io. Non si tratta di chi punire solo chi la spara più grossa, e nemmeno c'è il criterio del perseguire solo chi riceve querela, poichè a meno che Mr B non intervenga l'azione penale è in questo caso obbligatoria. Un vilipendio è, o dovrebbe essere, un'offesa talmente grave da causare seri danni a un istituzione o a un'edificio dall'alto valore simbolico, tali da ripercuotersi in altri ambiti (è il caso, ad esempio, delle opere d'arte). Ora, è sensato applicarlo alle persone? Possiamo pensare che un insulto rivolto al capo dello stato pregiudichi la sua immagine nel mondo e degradi il ruolo dell'Italia? a me sembra un esagerazione dal sapore ridicolo.
Ammettiamo però che qualche nostalgico voglia mantenere un'aura di sacralità sulle cariche istituzionali, e concediamogli pure (cosa che mi pare un po' sciocca, ma tant'è) di estendere momentaneamente quest'aura anche ai portatori temporanei delle cariche...ma il papa? cosa dovrebbe rappresentarmi il papa? io capisco che sia scortese insultare il capo di una religione, come è scortese bestemmiare o bruciare una bandiera...ma qui stiamo parlando di vilipendio, ovvero di un reato che di per sè richiede, per essere punito, di sospendere ad hoc la libertà di opinione (si, libertà è anche libertà di insultare, uccidere ecc... per questo ogni paese civile ha un sistema giuridico che stabilisce delle limitazioni di libertà ad uso della convivenza sociale), vale la pena di sospenderlo per salvaguardare l'immagine del capo religioso di una fetta decrescente di italiani?
(E tutto questo senza entrare nel merito dell'opportunità di mantenere un concordato con la Chiesa cattolica nel 2008)
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03/09/08
Nessuno ci può giudicare, soltanto Lui
Dieci giorni. Tanto ci è voluto alla Regione Lombardia per trovare il coraggio di rispondere alla famiglia di Eluana Englaro, dieci giorni di temporeggiamento necessari forse per convincere il direttore della Sanità regionale Carlo Lucchina ad andare contro a una sentenza della Cassazione, che imponeva di lasciar morire la comasca in coma ormai da 16 anni. Della questione avevo già parlato, ma peccando d'ingenuità speravo che questa volta la situazione fosse troppo difficile da ribaltare persino per una giunta regionale governata da Formigoni, e invece sembra che, complice forse il clima nazionale (che qualche illuso, dopo le elezioni, sperava sarebbe stato insperabilmente laico per via delle assenze degli aficionados del Vaticano dal governo), sia stata sancita addirittura la superiorità del pensiero clericale sulla giurisprudenza. Ma facciamo un passo indietro e precisiamo la questione, partendo (dato che ho già scritto anche a questo proposito) dall'assunto che la Englaro deve poter morire.Per farci una panoramica semplificata sulla vicenda immaginiamo il diritto come un ring, l'immagine sembra efficace (e temo sia in effetti ormai abusata), diamo quindi un'occhiata ai due contendenti: ad un angolo la Costituzione, che fa presente come qualunque cittadino abbia il diritto di rifiutare una cura, all'altro angolo l'interpretazione giurisprudenziale (già sbandierata a suo tempo da il Foglio e dai giuristi che raccolse a sé) per cui l'alimentazione e l'idratazione non sono cure ma semmai trattamenti irrinunciabili (negando i quali si crea, a dir loro, un pericoloso precedente di eutanasia omissiva). Il match è già finito, e i giudici hanno dato la vittoria, ai punti, alla Costituzione. Tuttavia, pare che dopo il ricorso il risultato sia stato ribaltato poco prima della premiazione: ora sta vincendo l'interpretazione giurisprudenziale.
Ora, la differenza tra questo match immaginario e la realtà è che nella realtà (il posto, per inciso, in cui viviamo) non si tratta di tifare per la Costituzione o per i giuristi del Foglio, ma di decidere se una famiglia con a carico una figlia non solo in coma totalmente irreversibile, ma dotata della capacità di autocoscienza di una pianta, può o meno seppellirla ed elaborare il proprio lutto. In aggiunta a questo la situazione non è così limpida come Lucchina vuole farci credere, dato che la Regione Lombardia si sta in pratica arrogando il diritto di disattendere a una disposizione della Corte di Cassazione (per stare nella metafora diciamo che il ricorso è di dubbia validità), organo preposto (tra le altre cose) ad avere l'ultima parola in fatto di interpretazione giurisprudenziale. In pratica, quando su uno specifico caso la legislazione è carente, è compito della giurisprudenza (e non di un'amministrazione regionale) e quindi in ultima istanza della Cassazione di decidere come interpretare la legislazione stessa.
La vicenda di Eluana Englaro sembra invece destinata a procedere ancora per molto tempo, pure se il padre sostiene di avere qualche contatto in altre regioni e promette di non arrendersi così (anzi, meno ingenuo di me lui si aspettava questo sviluppo). Nel frattempo il governo, invece di lamentarsi se la Cassazione fa il suo lavoro, dovrebbe legiferare sulla questione ormai irrinunciabile del testamento biologico. O, se preferisce, potrebbe rendere più chiara la situazione in senso restrittivo, avvallando cioè l'interpretazione che impedisce alla Englaro di morire. Fino ad ora si può anche sostenere che nel caso della Englaro ci sia il rischio di un'eutanasia omissiva, ma anche se fosse non è vietata da nessuna legge, per ora e speriamo per sempre.
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30/08/08
Ridi per non piangere, pagliaccio
ricapitolando:
- Intercettano Prodi per presunti favori a parentame vario
- Panorama, settimanale edito da Berlusconi, pubblica queste intercettazioni
- Berlusconi & co. si dichiarano solidali con Prodi (nonostante questi rifiuti a gran voce la solidarietà e si dichiari favorevole alla pubblicazione delle intercettazioni e contrario alla strumentalizzazione dell'accaduto) e rilanciano la necessità di andare avanti con la riforma apposita
- Persino Veltroni si accorge della puzza di bruciato e da Denver interviene segnalando la tentata furberia
Prima possibilità: Berlusconi deve temporeggiare sul federalismo fiscale, dato che quest'estate i leghisti hanno lanciato qualche timido segnale di voler fare sul serio e possibilmente di voler chiudere prima della fine dell'anno. Berlusconi sa perfettamente che il federalismo fiscale, come lo vuole la Lega, non se lo può permettere; sia perchè l'Italia ci metterebbe meno di 4 anni a fallire, sia perchè l'emorraggia di voti dal Pdl (che elettoralmente è forte soprattutto al centro-sud) sarebbe irrimediabile. Inoltre, sa bene che temporeggiare su questo tema indebolisce la Lega, suo principale avversario elettorale.
Seconda possibilità: Berlusconi non si fida della Lega, che quest'estate ha dato anche qualche timido segnale di colaborazione a sinistra (e il Pd, purtroppo, ha accolto tutto l'accoglibile). Da un lato teme che possa venire meno la fiducia su un tema che per la Lega ha un costo in termini di voti (non sarebbe facile far mandare giù all'elettorato verde una legge che di fatto indebolisce la giustizia anche per i reati "comuni"), dall'altro vuole mettere zizzania tra Pd e Lega prima che tra di loro si cementi qualcosa e lo fa nel modo classico, ovvero scontrandosi col Pd e obbligando di fatto al Lega a prendere posizione troppo presto perchè possa cambiare sponda.
Terza possibilità: i nostri clown preferiti si stavano annoiando e hanno deciso di riscaldare un poco le corde vocali in vista di un autunno che sarà gravido di performance. Ok, forse non è molto probabile, però ammetterete che è quasi plausibile, di questi tempi. Sicuramente è molto meglio che arrendersi una volta per tutte all'evidenza: è la Lega ad avere la maggiore influenza sulle scelte di questo governo, sia in positivo che in negativo. A noi cosa resta? a volte, purtroppo, solo sperare che sia tutto un grande scherzo.
edit: a proposito delle intercettazioni di Prodi ha scritto con la solita competenza (e per una volta senza il "battutismo" che lo contraddistingue da un po' di tempo) Marco Travaglio in questo post. Se anche Prodi fosse ancora in politica, pare proprio che continuerebbe a poter avere il mio voto.
12/08/08
Ottaviano Del Turco Superstar
"Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli." (Matteo 10,32)Poi uno magari se la prende coi socialisti, ma a guardare bene tutti gli ultimi messia vengono da li. E se Craxi ormai è morto per mondarci dai nostri peccati pecuniari, Del Turco forse riusciamo a tenercelo ancora un po' sperando in quache miracolo (l'Italia ne ha bisogno, no?).
Sarà per questo che in giro c'è tanta ansia di trovare il messia che nemmeno duemila anni fa a momenti (avete visto Brian di Nazareth?), perchè poi a non riconoscerlo si rischia l'inferno, e magari Dio è uno che ci tiene alle scadenze fighe (vabbè, i duemila sono passati da un po', ma volendo il calendario lo si modifica poi).
E allora vai Del Turco! vinci, e con te vincerà l'Italia intera!
Hai rubato? hai messo le mani nel sistema sanitario per tornaconto finanziario fregandotene della salute dei cittadini? è pure un vizio di famiglia (politica)? anche fosse vero, a noi non importa. Ci servi pulito per pulire anche noi, per portarci una nuova era di speranza e felicità, e magari vedi pure se Dio mi può allungare i numeri dell'enalotto.
Anch'io voglio gridare che lo amo, l'ho sempre amato e credo in lui e nella sua innocenza, perchè ne va della mia anima! lasciate pure che i giudici facciano le loro sentenze, loro ce l'hanno sempre avuta coi messia, ma questa volta sulla croce ci finiranno loro! Cri...Cribbio!
26/07/08
A Midsummer's Nightmare (reprise)
(continua da qui)“Aaaaaarg!”
"Silvio, che succede?"
"Un incubo, un incubo..."
"Hai sognato di nuovo quella storia di Dell'Utri che.."
"No, no, peggio...è per via dell'immunità...prima Napolitano che rapina le banche e mi uccide, poi Fini che mi uccide, poi Schifani che..che.."
"che ti uccide?"
"già..."
"Ma Silvio, ti hanno già ucciso un anno fa, non ricordi?"
"Che dici Veronica?"
"Non sono Veronica, sono Satana"
"Ti immaginavo diverso"
"Il male ha mille forme"
"Già..ehi, aspetta, Satana? quindi io sono all'Inferno?"
"Esatto, e ora se vogliamo continuare..."
"Continuare?"
"Continuare, mi stavi facendo un pomp.."
“Aaaaaarg!”
***
“Aaaaaarg!”
"Renato! stai bene?"
"Si cara, si..è stato solo un incubo...devo aver mangiato pesante"
"Devi starci attento a queste cose, non sei immune anche dai malanni fisici lo sai?"
"ehehe si si, ci stiamo lavorando però"
"eheheh"
"Mi sa che mi faccio un caffè e mi metto a lavorare, è quasi mattino"
"come vuoi, io mi rimetto a dormire.."
Sciabattando per le stanze della sua reggia, il presidente del Senato arriva in cucina e fa per preparare la moka quando scopre che dal lavandino non esce acqua. Stupito, torna in camera da letto.
"Cara..."
"hmmm, che c'è amore? non dovevi metterti a lavorare?"
"Si ma lo sai che senza caffè non parto"
"hmm hai provato ad aprire l'acqua e non va?"
"Esatto.."
"E ti sei dimenticato che l'acqua l'ha comprata Berlusconi dopo averla privatizzata"
"Come?"
"Già, e sai com'è fatto quello, a forza di tangenti ha comprato tutto e ora specula vendendo un sacco di acqua in bottiglia"
"Acqua in bottiglia? e nessuno gli dice niente?"
"E che gli vuoi dire? è immune...dai che domani mattina mandiamo la filippina a comprare qualche cassa al Silviomercato"
"Silviomercato?"
"Già..praticamente ora ha il monopolio su tutto e si è fatto un po' prendere la mano...lo conosci, è un ragazzino in fondo"
“Aaaaaarg!”
***
“Aaaaaarg!”
"Gianfranco, che hai?"
"Niente niente, un brutto sogno..."
"Su, rilassati che domani partiamo per la crociera, devi essere riposato"
"Già..."
"Anche perchè c'è un sacco di lavoro da fare questa volta"
"Lavoro?"
"Lavoro, ti sei scordato che dobbiamo portare fuori dall'Italia quelle tre valige di denaro?"
"Valige di denaro?"
"cos'hai sognato, di diventare un pappagallo? le valige di denaro! o vorresti pagare le tasse su quello che guadagni? guarda che a quello non siete ancora immuni, eheheh"
"Ma io sono sempre stato onesto.."
"Eh, ora fai il bravo samaritano, ma fino ad adesso di sei sempre approfittato della tua situazione"
"Scusa, per curiosità...che ho fatto finora?"
"A parte i soldi? allora, hai mandato all'ospedale quattro figli dei fiori, hai commesso almeno tredici apologie del fascismo, più guida in stato di ebrezza e minacce di morte a Bossi"
"Ah.."
"Eh, l'occasione fa l'uomo ladro, no?"
"Così pare..."
"Ah, dimenticavo..."
"Oddio, cosa c'è ancora?"
"Per via di una scommessa con Storace hai stuprato la Mussolini"
“Aaaaaarg!”
(chi continua?)
24/07/08
E non contenti infierire
''Come sapete, avevo gia' detto pubblicamente che non mi sarei avvalso della clausola che dava la possibilita' alla magistratura di sospendere per un anno i processi anteriori al 2000''. Silvio Berlusconi parla di giustizia a margine di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo un incontro con il premier maltese. Il presidente del Consiglio ribadisce che non utilizzera' le cosiddette norma salva-processi e non si sbilancia quando gli chiedono se si avvarra' del lodo Alfano. (fonte Adnkronos)L'Italia è una Repubblica fondata sullo sfottò, ma a un certo punto si esagera. In ordine di comparizione:
1) i processi fino al 2000 in cui Berlusconi è imputato sono tutti finiti da tempo (per prescrizione, assoluzione con formula dubitativa, amnistia ecc...), dato che tutti quelli attualmente pendenti sono cominciati dopo (forse Silvio si riferiva a quelli per reati precedenti al 2000?)
2) il Lodo Alfano lo proteggo egualmente, anzi meglio, da quei processi
3) Se anche il Lodo Alfano verrà cancellato dalla Consulta (cosa probabile, checchè ne dica Napolitano), Silvio si potrà facilmente rimangiare questa dichiarazione, essendo, per l'occasione in cui è stata fatta, vincolata al Lodo
Allora ci prende in giro?. A proposito, sul lodo alfano credo di non aver ancora preso posizione, bene, lo faccio ora.
Il lodo Alfano è una cagata pazzesca
facile, no? si, è abbastanza facile, troppo facile (ecco perchè non avevo ancora preso posizione, mi annoia). Come è troppo facile ricordare le balle che stanno raccontanto questi giorni sulle presunte immunità alle alte cariche degli altri Stati, per questo vi rimando all'intervento di Travaglio di questo lunedì (a proposito, devo appuntarmi di scrivere un pezzo su Travaglio uno di questi giorni) e salto a piè pari la questione. Della questione "morale" ho già parlato, tanto per spiegare per quale motivo a mio parere un immunità del genere è dannosa anzichè "civile" come la vogliono spacciare, riassumendo per i pigri (quel pezzo è decisamente anti-pigro) lasciare che chi vada al potere non venga controllato è dannatamente ingenuo, denota una fiducia nella capacità di "transustansazione" da parte del voto popolare difficilmente spiegabile altrimenti che con la stupidità. Ecco, andiamo pure avanti con l'ingenuità che sembra un tema più fecondo:
Napolitano: Grillo dice che sonnecchia, dimostrando quanto poco capisce (o è interessato a capire) le persone che prende di mira. Non credo che i suoi strali siano vilipendi, ma a volte (questo caso è emblematico) manca clamorosamente il bersaglio. Napolitano non sonnecchia affatto, è solo convinto che Berlusconi in fondo punti solo ai suoi processi e tolti di mezzo quelli sia disposto quantomeno a occuparsi della grossa crisi in cui l'Italia si barcamena. Non si rende conto che Berlusconi ha tutta l'intenzione di cavalcarla, la crisi.
La Lega: Qualche elettore scontento c'è già, qualche segnale di rottura interna mi è parso di coglierlo (ma devo fare qualche ricerca), i motivi per essere incazzati con il partito (da parte dei loro elettori dico) ci sono tutti: in questi mesi gli uomini in verde non hanno ancora portato "a casa" niente, eccetto qualche polverone sui rom (che purtroppo sono gli unici ad aver pagato l'alleanza Lega-Pdl). Il federalismo fiscale viene continuamente rimandato (credo si stiano inventando qualcosa che ci assomigli abbastanza da poter essere spacciato per tale), il ministero dell'istruzione è in mano a una berlusconiana, la sicurezza nelle strade peggiorerà nonostante i proclami (e qualcuno se ne sta accogendo), persino il contentino Alitalia galleggia sempre peggio (e non sembra davvero che qualcuno sia interessato a salvarla), nel frattempo Berlusconi fa quello che vuole con la giustizia italiana. E loro? navigano a vista, con qualche sparata ogni tanto per rassicurare l'elettorato, pur se avrebbero la forza politica per imporre praticamente qualsiasi cosa al Cavaliere, dal quale però, ingenuamente, credono di poter ancora ottenere qualcosa.
Il Pd: ...no dai, oggi non mi va di infierire sul Partito Democratico, che sta pure risalendo un poco la china (un poco) dal dialogo all'opposizione seria. Ingenui si, ma la base ha ancora qualche occasione di essere ascoltata (vedremo al congresso).
E in tutto questo Berlusconi non solo fa i comodi suoi avvantaggiato dalla pochezza intellettuale di chi lo "affronta", ma sfotte pure. Per me non è educato, diteglielo se lo vedete.
18/07/08
Eluana Englaro è il suo corpo
Il caso della Englaro (mi rifiuto di chiamarla per nome, e per fortuna Engly suona troppo male o l'avrebbero usato, manco fosse la cara amica di sempre o, peggio, il cagnolino) si presta a molteplici riflessioni, ma soprattutto richiede che qualcuno getti secchiate di realtà in faccia ai numerosi commentatori che, come sempre in queste occasioni, si buttano a pesce sull'argomento carichi dei propri interessi. Andiamo per gradi.Per venire incontro alle necessità di molti tra voi non voglio escludere che da qualche parte noi si abbia un'anima (purtroppo non viene mai nelle foto, per rubare una battuta a Denis). Vi vengo ulteriormente incontro credendo a quella storia del Paradiso e dell'Inferno, pertanto: a patto che a voi freghi qualcosa del dove finisrà l'anima della Englaro, sicuramente non passerebbe per suicida, no? quindi sta decisamente per fare il salto di qualità, lasciatela andare.
Bene, sistemati i cattolici più ortodossi (e sinceri) andiamo avanti e cominciamo con le secchiate di realtà: la Englaro ha la corteccia cerebrale narcotizzata. Sapete cosa significa? vuol dire che praticamente non ha più un cervello. Se vi stupite del fatto che apra gli occhi, possa mangiare se assistita eccetera, sappiate che questo non è incompatibile con la perdita totale della coscienza. Totale e senza ritorno, a meno di miracoli divini (ma se non sbaglio nel menù c'è anche la resurrezione, che è persino più scenografica), non ci potrà mai essere una cura, tranne forse la sostituzione cerebrale o un massiccio impiego di (ops!) cellule staminali (sto facendo fantascienza, sia chiaro). A che giova tenerla in vita? Non sta nemmeno vivendo, in realtà, semmai si sta godendo una non so quanto piacevole escursione nel regno vegetale (a proposito, lo dico in anticipo: io non ci tengo). O considerate vivere il ritrovarsi senza coscienza di sè, senza la capacità di riportare alla mente ricordi o elaborarne di nuovi e senza la possibilità di operare delle scelte riguardo al proprio agire? Perchè tutto questo sta "vivendo" Eluana Englaro, e in molti mi date l'impressione di non tenerne conto.
La prima riflessione che questo caso e i suoi commentatori mi impongono è che prima di decidere della vita o della sopravvivenza di qualcuno dovrei sempre conoscere a fondo la sua situazione, per rendermi conto di quello che sto per fare. Chi si prodiga per tenere in vita la Englaro (ho letto di manifestazioni di persone che portavano in giro bottigliette d'acqua) mi da l'impressione di non sapere davvero di starsi battendo per la sopravvivenza di un corpo, e non più di una persona. Un'altra considerazione prima di andare avanti: molti dicono "si, in un momento di debolezza uno decide che non vorrebbe vivere così...ma poi trovandosi in quella situazione...", ma dicono una scemata, perchè in questa situazione non ci si trova, non si ha più coscienza, se va bene (si fa per dire) si riesce a percepire un po' di dolore, sicuramente non ad elaborare pensieri e desideri.
E passiamo a fare qualche nome:
Cossiga e Schifani non hanno niente di meglio da fare che rendersi ridicoli. Sollevare un conflitto di attribuzione se la Corte d'Appello, in mancanza di una legge specifica, interpreta la Costutuzione Italiana è un'azione difficilmente spiegabile, forse un segnale al Papa? ogni tanto questo governo, orfano di una vera e propria presenza cristiana, ha bisogno di far vedere a Benedetto XVI quanto sia cattolicissimo (il baciamano di Mr B, la norma per cui per indagare un prete si deve avvisare il suo vescovo ecc...). Probabilmente sapevano benissimo (perlomeno Schifani, Cossiga si era solo stufato dell'ombra in cui è finito da un po', credo) di non approdare a nulla di concreto, ma non è che Benedetto sottilizzi troppo in fondo.
il Foglio ha riunito una serie di esperti di diritto penale per sostenere che 1)idratazione e alimentazione non dovrebbero essere considerati accanimento terapeutico, nel caso in cui il corpo sia in gradi di assimilarle sono infatti considerate parte del trattamento palliativo ai malati terminali, quindi 2)in questa maniera si rende lecita una specie di "eutanasia omissiva", che non ha radici giuridiche, oltre tutto in base alla ricostruzione del consenso su basi indiziarie. In conclusione, dato inoltre che non sembra sia una condizione dolorosa per la paziente, perlomeno il principio di precauzione dovrebbe farla tenere in vita. Tutto questo è molto intelligente e denota grande competenza, ma ci dice solo che la legge è palesemente inadeguata a tutelare le vere vittime della situazione, ovvero familiari e amici della Englaro. Forse è il caso di ricordarsi che, anche dentro a un dibattito giurisprudenziale di alto livello, si sta sempre parlando di una persona in coma e della sua sfera affettiva.
Per quanto riguarda la Chiesa mi limito a riportare le parole di Bagnasco: "Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi". Cosa resta da aggiungere? ah, già, vorrei chiedere a Bagnasco se la stessa cosa valeva nel caso di Karol Wojtyla.
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la legge è uguale per qualcuno
07/07/08
Qualcuno pensi ai bambini
"Basta, ora dobbiamo dire due parole ai gestori di internet perchè forse è meglio chiuderla" (Maurizio Costanzo)La libertà che accompagna da sempre internet potrebbe anche essere un problema, e in parte lo è, ma forse un disegno di legge per cercare di bloccare la pornografia non è davvero una soluzione. Bloccare la pornografia? e come si fa? non si fa, appunto, e allora stupisce che venga preparato un disegno di legge che sanzioni anche abbastanza pesantemente (fino a 5 anni di detenzione) chiunque voglia pubblicare una scena di sesso esplicito su internet. Più precisamente la legge vieta, curiosamente nello stesso capitolo (come se fossero la stessa cosa), sia la pubblicazione di materiale pornografico che la diffusione di messaggi volti ad adescare minori di 18 anni:
1. E vietato istituire siti nella rete INTERNET i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente:
a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti;
b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati;
c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.
2. Chiunque viola i divieti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno
a cinque anni e con la multa da 2.500 euro a 50.000 euro.
Io credevo fossero già quasi tutte vietate quelle attività, quanto tempo mi rimane secondo voi? l'articolo 2 è ad ogni modo più interessante ancora:
1. Il servizio di polizia delle telecomunicazioni [...] vigila sulla liceita e sulla moralita del contenuto dei siti della rete INTERNET accessibili al pubblico, dandone comunicazione all’autorita giudiziaria.
[...] `
3. L’autorita giudiziaria dispone l’oscuramento dei siti della rete INTERNET i cui contenuti sono palesemente illeciti o offensivi del buon costume o tali da attentare all’ordine pubblico.
A me quel "palesemente illeciti o offensivi del buon costume" spaventa un poco. Voglio dire, non intendo essere illecito o offensivo del buon costume per un sacco di tempo ancora, ma sono convinto che il primo passo verso la censura possa anche essere un passo piccolissimo, ma sufficente a cominciare il cammino. Nell'articolo 3 il colpo di scena: l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni può autorizzare la diffusione di siti della rete INTERNET i cui contenuti siano parzialmente simili a quelli vietati ai sensi dell’articolo 1, purche tali siti siano protetti da appositi codici di accesso, e così via nei capitoli successivi che promettono supporto attivo (corsi e assistenza di vario tipo) a chi volesse "mettersi in regola", apparentemente gratis e senza modificare i contenuti. A meno che quel parzialmente simili non nasconda un invito a modificare i propri contenuti finchè non diventano autorizzabili, e mi pare plausibile che sia così (se le parole hanno un peso e se conosco i miei polli).
Quindi, questo decreto sarebbe espressione di un bigottismo di ritorno con una spruzzatina di velleità censorie? c'è un'altra possibile interpretazione di questa legge, e vale la pena di tenerla a mente. Forse non tutti tra di voi lo sanno, ma in questo momento state leggendo un sito internet americano. Chiaro, io sono italiano e scrivo (perlopiù) dell'Italia in italiano, tuttavia questo sito è fisicamente in America: in pratica sto gestendo il mio hobby a un oceano di distanza. Faccio l'esempio di questo sito perchè Blogger è lampante per facilità di accesso e flessibilità d'utilizzo, e quindi? quindi questa norma, con tutta probabilità, non farà cancellare nessun sito internet, poichè data la facilità con cui oggi si può ottenere un dominio straniero si tratterà semplicemente di spostare i siti (peraltro forse penalizzando le concessionario di spazio web italiane, ma qui non saprei espormi perchè non conosco bene la situazione). Senza contare la marea di siti stranieri dedicati alla pornografia che sicuramente non verranno toccati da questa norma.
A onor del vero gli articoli successivi parlano anche di corsi per studenti delle superiori e sgravi fiscali ai tenutari di siti culturali, artistici o riguardanti materie di esami o concorsi, ma l'impianto generale della legge serve a poco più che a sparare in aria sperando di far venire giù il cielo. Il motivo? aspettate che arrivi il momento di discutere questa legge e vedrete che bel polverone mediatico si solleverà, e che bella figura farà questo governo con la Chiesa e chi gli ronza intorno, bigotti o opportunisti che siano (senza contare i litigi interni al Pd che si scateneranno).
27/06/08
Matrimoni omosessuali, cosa ci vuoi fare?
Prima o poi dovrà succedere, prima o poi qualcuno dovrà usare il buon senso. Forse siamo finalmente più vicini al prima che al poi. Vedetela da questa prospettiva: ci sono un sacco di persone che si amano e vorrebbero dividere la vita nella buona e nella cattiva sorte, finchè morte non li separi. Ora, dovrebbero sposarsi? e in effetti vorrebbero, ma non possono. Sono omosessuali. Prima di sparare un giudizio pensateci bene: sono persone che si amano e non chiedono altro che essere riconosciuti dalla società in cui, purtroppo o perfortuna, hanno il fato di vivere. Una volta si lottava per avere il diritto di voto, ora la lotta si è spostata su altri temi e su categorie più ristrette, ma sempre di diritto al riconoscimento si parla: non facendo sposare gli omosessuali non fate altro che ignorare un fenomeno, convinti (in maniera un po' infantile) che le cose senza nome non esistano. Non sembra più una cosa molto intelligente, vero?Ad ogni modo tutto questo era solo per prepararvi al pezzo di oggi, che in realtà non vuole convincere nessuno ma solo riportare un buona notizia a proposito dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia. Si, matrimoni. Non Pacs, Dico o quant'altro, tutti provvedimenti approssimativi e, per quello che si è visto, incapaci di superare lo scoglio di una discussione parlamentare che risente di un'aria decisamente viziata, a proposito di etica, da correnti vaticane. Per una volta pare però che la soluzione possa essere molto più semplice; a prendere l'iniziativa (anche in vista del prossimo Bologna Pride di sabato) è l'associazione radicale Certi Diritti, attiva sul fronte delle battaglie per il riconoscimento dei diritti a gay, lesbiche, transgender e chi più ne ha più ne metta (scusate l'orrido doppiosenso). A dare voce a questa iniziativa è per ora (o perlomeno io l'ho trovata qui) questo articolo di Galileo.it, dove viene spiegato a grandi linee il progetto del tentativo di inserire il matrimonio omosessuale in Italia sfruttando il funzionamento stesso della giurisprudenza italiana, che in assenza di direttive precise (come nel caso del mai definito matrimonio) si basa sull'interpretazione delle norme esistenti. Mi spiego? Mi spiego:
Il codice civile, dicono quelli di Certi Diritti, non definisce da nessuna parte il matrimonio in maniera tanto precisa da specificare l'eterosessualità dei contraenti. Perchè fino ad ora non si sono potuti sposare coniugi dello stesso sesso? In parte perchè si segue la "tradizione sociale vigente", in parte perchè si interpretano alcune norme collaterali che in realtà parlano solo di incapacità a procreare (difatti si può annullare un matrimonio se uno dei due coniugi è impotente o sterile). Pertanto non dovrebbero potersi sposare tutti coloro che non possano avere prole. Capite anche voi che non è il caso di cominciare a ragionare in questa maniera, perciò finora si è vietato ai soli omosessuali di sposarsi, con la solita maniera tutta italiana di chiudere solo (e sempre) gli occhi che ci va di chiudere.
Cosa succede però nei casi in cui la legislazione italiana sia carente? si seguono, in fase di attuazione delle norme, le disposizioni costituzionali. Fateci caso se avete una costituzione sottomano, il famoso articolo 29 recita
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare
e se ci aggiungiamo l'articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
otteniamo una situazione incredibilmente favorevole ai matrimoni tra omosessuali. Non fatevi ingannare da quel "naturale", dopotutto non c'è niente di naturale nel nostro attuale istituto matrimoniale (che di fatto è una costruzione sociale risalente a nemmeno troppi secoli fa), s'intende semmai quel bisogno di costruire dei nuclei sociali che in effetti fino a un certo punto possiamo chiamare naturale. Ad ogni modo qui casca l'asino per l'associazione Certi Diritti, e stando così le cose l'iniziativa ha effettivamente qualche possibilità di riuscire
Un “inganno percettivo” molto diffuso in Italia, ha portato le persone omosessuali a non rivolgersi mai alla giustizia nella convinzione infondata che la legge vietasse espressamente a due persone dello stesso sesso di sposarsi. È, invece, arrivato il momento di far valere il proprio essere cittadini di questo Paese, chiedendo ai giudici di riconoscere il proprio diritto di formare una famiglia, modificando un’intepretazione che non è più aderente all’evoluzione del contesto sociale.*
Quello che fattivamente si propongono di fare è presentare una serie di richieste di pubblicazione degli atti (il passaggio precedente alla richiesta di matrimonio, se ho capito bene) da parte di coppie omosessuali e impugnare i rifiuti che seguiranno presso i tribunali competenti (assistiti gratuitamente dagli avvocati della rete Lenford), cercando così di ottenere una nuova interpretazione giurisprudenziale della norma che permetta di estendere il matrimonio civile alle coppie omosessuali.
Pensateci un attimo: sarebbe finalmente riconosciuto un diritto fondamentale per una parte sempre più consistente della società senza infinite discussioni parlamentari, polemiche vaticane o lamentele di Ferrara e compagni, non è un buon motivo per auguarselo? Ecco, perciò se avete qualche amico tra i giudici competenti fategli un fischio e convincetelo a dare una mano alla causa, questa volta ci vuole davvero poco.
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13/06/08
The importance of being No One
Da un ministro, di questi tempi, non è che ci si aspettasse molto. Ma almeno che si occupi degli affari preposti al proprio dicastero sembrava il minimo, e invece Angelino Alfano non riesce nemmeno a fare il minimo sindacale per essere preso sul serio. Intendiamoci, va a Porta a Porta, a Matrix e simili a sbrigare quella che è ormai la mansione principale dei ministri, parla pubblicamente e ultimamente sembra anche vivere i suoi quindici minuti di celebrità. Ma questa volta si vede facilmente il trucco, molto più che col suo predecessore (non parlo di Mastella, intendo Castelli).Comincio dall'inizio. Quando dopo le elezioni si faceva tutti assieme il totoministri le preoccupazioni maggiori erano per i ministeri chiave dove c'era maggior pericolo di deriva "Berlusconiana" dell'operato di governo, ovvero Giustizia e Telecomunicazioni. Si temeva che qualche vecchia volpe prendesse quei posti in una legislatura dove difficilmente si sarebbero incontrati ostacoli, anzi, in qualche maniera lo si dava per scontato e ci si preparava al peggio. Per questo inizialmente ha un po' spiazzato la decisione di mettere un mezzo sconosciuto alla giustizia e accorpare le telecomunicazioni con lo sviluppo economico di Scajola. Ma come, si pensava, questo governo non ha intenzione di intervenire con forza su questi due settori? che forse Berlusconi si accontenta di mantenere lo status quo visto che di certo non lo schifa? c'era un po' la sensazione di un malato di Aids che sopravvive a un incidente. Che non sarà il massimo della vita, ma uno impara ad accontentarsi.
E invece Mr B ha già scoperto il bluff: il ministro della Giustizia è lui. Altro che Alfano (che a momenti manco sapeva di che parlava il decreto sulle intercettazioni), viene tutto deciso da altre parti e il giovine pseudoministro siciliano piazza, un po' come Gasparri nella scorsa legislatura, ma con meno sex appeal.
E se lo può permettere, Angelino, perchè lui non è nessuno. Non ha grossi elettori da soddisfare, interessi da seguire, un nome da far valere. Perchè sporcare la "fedina politica" di qualche Grande Fedelissimo con operazioni spregiudicate come quella che Mr B ha tentato in questi giorni? ora si sa che ha fatto tutto lui, ma provate a chiedere alla gente tra qualche mese. Si ricorderanno a malapena del fatto, e lo attribuiranno al ministro. Ci avete fatto caso che Mr B sembra voler decidere tutto lui? ecco, non vi fate ingannare: vuole proprio decidere tutto lui. Per questo i ministri in forza al popolo delle libertà sono uno più scalcinato dell'altro (eccezion fatta per Tremonti che è effettivamente pericoloso), perlomeno nelle materie di principale interesse berlusconiano. Volete la prova? le Pari Opportunità, praticamente il grimaldello per aprire la cassaforte di consensi clerico-bigotti, in mano alla Carfagna (ora riuscite a spiegarvela, vero?).
Poi dicono studia e diventa intelligente sennò non diventerai nessuno, al giorno d'oggi conviene diventare un nessuno, ditelo alle vostre madri.
05/05/08
Una risata li seppellirà

I casi della vita: quella tra Andreotti e Schifani alla presidenza del Senato non è la prima staffetta tra i due, lo sapevate? quasi trent'anni fa, mentre Andreotti (secondo la poco nota sentenza) smetteva di avere rapporti "amichevoli" con la Mafia, ecco che nella Dc siciliana gli subentrava Schifani. Quella volta non riuscì a seguire le orme del Grande Vecchio (difatti non mi risultano condanne per reati di mafia, credo anzi sia incensurato), tuttavia intrattenne rapporti d'affari (era consulente urbanistico di Villabate) con Mandalà e Campanella (così afferma Campanella stesso, pentito illustre) che di certo non erano l'avanguardia dell'antimafia siciliana. Insomma, non ha fatto vergognare troppo il suo illustre predecessore. C'è una differenza sostanziale, però, col gobbo più famoso d'Italia: Andreotti ha la lingua tagliente, Schifani al massimo usurata.
il fatto è...
Rutelli ha perso le elezioni, oddio, chi se lo aspettava? Io. Seriamente, quand'è stata l'ultima volta che Rutelli ha vinto qualcosa? Mi basterebbe una partita a poker, una scommessa, una tombola...Guardate bene che attorno a lui ci deve essere qualcuno che porta sfiga. Scherzo ovviamente, parlare di sfiga è riduttivo, qui si tratta di mettere il culo nelle pedate. Candidare Rutelli a sindaco di Roma è qualcosa che va oltre la stupidità e sconfina nella metafisica. Sono mesi che tutti, e tu caro Uallerone in primis, si predica il nuovo che avanza...e mi presenti a sindaco della capitale un avanzo che a guardare bene si intravede pure il domopack? ma allora Woody Allen è morto, si è reincarnato in te e sta superando se stesso!
...che noi vilàan...
"Berlusconi non è più quello di una volta!", assicurano a destra e a sinistra. Sicuro, questa volta non fa nemmeno a finta di mantenere le promesse elettorali. E mentre attorno al suo ufficio si scalpita per un posto al sole (persino Rotondi...Rotondi! uno che avrà portato il voto suo e quello di sua moglie a far tanto!) lui sembra fregarsene, tanto anche se nessuno lo chiamerà grande statista, sui i libri di Storia ci penserà Dell'Utri a intervenire, e il futuro è di chi sarà più veloce a scriverlo.
...che noooi viilàaan...
L'ormai mitologico ministro Visco ha deciso di mettere online le dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini italiani, complete di tasse pagate. Qualcuno lo avvisi che la campagna elettorale è finita e Berlusconi ha già vinto, grazie lo stesso. Ad ogni modo in questo periodo gli esponenti della sinistra stanno facendo a gara a chi dice le peggio stronzate (tra governi ombra, litarelle, perdenti come la Finocchiaro accolti come il figliol prodigo e abbozzi di spiegazioni sul "perchè abbiamo perso, e no, non è come dice quello del blog paguro!"), credo siano convinti sia la maniera per fare carriera nella loro parte politica. Aspetta, hanno ragione!
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al Re
fa male al ricco, al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
che il nostro piangere fa male al Re
fa male al ricco, al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
p.s. Il filmato caricato su youtube non è opera mia, ringrazio quindi l'ignoto "grafico" che ha creato questa graziosa animazione. La musica è, ma questo lo sapete da soli, del mitico Enzo Jannacci
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